Box Office USA (21-23 agosto 2015)

Straight Outta Compton ha tenuto il primo posto sin troppo agevolmente e il biopic sui pionieri del gangsta-rap è rimasto al centro dell’attenzione per un altro week-end. Il successo del film sugli esordi di Ice Cube e di Dr. Dre è stato l’ennesimo colpo a sorpresa della Universal e ha garantito un’altra dote da cento milioni di dollari in dieci giorni. Il gruzzolo ha fatto correggere tutte le previsioni domestiche sul suo destino su una cifra vicina ai centosettanta milioni finali e ormai qualsiasi numero andrà ben oltre i più rosei preventivi iniziali. Lo studio ha celebrato un nuovo exploit dopo che la prima parte dell’anno gli aveva consegnato i trionfi di Jurassic World di Colin Trevorrow e di Furious 7 di James Wan aveva fatto lievitare le sue entrate complessive fino a livelli che non erano mai stati raggiunti. I tentennamenti dell’estate americana non avevano risparmiato nemmeno le sue offerte ma l’inatteso flop di Ted 2 di Seth MacFarlane era stato ampiamente ricucito dal colpo di coda da cento milioni di Trainwreck di Judd Apatow. Il film sulla carriera degli NWA ha risollevato un ambiente che in questo mese ha avuto poco da segnalare e Straight Outta Compton arriverà a pareggiare il bottino interno di Rogue Nation. I due titoli avranno un incasso americano quasi identico nonostante uno sia costato un quinto dell’altro e la differenza tra investimento e resa potrebbe diventare una costante dell’autunno incombente. La buona stella dei blockbuster sembra essersi esaurita con l’Indominus Rex e lo scontro ad alta quota tra due kolossal dell’animazione come Inside Out della Pixar e Minions della Illumination ha consumato le ultime munizioni. John Lasseter ha vinto lo scontro tra le mura domestiche ma i rivali di Pierre Coffin hanno ampiamente prevalso su scala worldwide e sono a dieci milioni dalla quota da un miliardo. Un marvel-movie come Ant-Man langue intorno ai centosessanta milioni mentre Fantastic Four si è piantato sui cinquanta milioni e ha sbaragliato tutti i concorrenti per la corsa al disastro dell’anno. Il reboot della Fox direbbe la sua anche che la competizione si allargasse su un orizzonte decennale e il suo scivolone è stato il picco negativo di un anno decisamente sfortunato per la casa editrice e i suoi derivati. Il quinto capitolo della saga di Mission: Impossible viaggia tranquillamente verso il mezzo miliardo internazionale e Ethan Hunt ha ancora un discreto stato di forma nonostante abbia perso per strada quasi cento milioni di dollari rispetto a Ghost Protocol del 2011. L’ultima fase dell’estate ha premiato soprattutto Judd Apatow e il regista è riemerso in un contesto molto complicato per la commedia. La bella stagione non ha saputo esprimere il suo tradizionale mattatore e alla fine il film più ricco si era fermato ai centodieci milioni di Spy con Melissa McCarthy. L’attrice stava per festeggiare l’ennesima vittoria anche se con dei numeri assai inferiori alle recenti affermazioni di Bridesmaids del 2011 e di The Heat del 2013. L’esordio di Trainwreck non sembrava in grado di impensierirla ma il film con Bill Hader e Amy Schumer ha retto benissimo alla distanza è ormai è soltanto ad otto milioni di distanza. Judd Apatow ha infilato il migliore incasso della sua carriera quando ormai la sua ventennale attività di padrino della commedia americana sembrava irrimediabilmente in declino.

 

Distribuzione Incasso WE Incasso TOT WKS
Straight Outta Compton Universal $26,364,020 $111,087,490 2
Mission Impossible: Rogue Nation Paramount $11,451,746 $157,514,785 4
Sinister 2 Focus $10,542,116 $10,542,116 1
Hitman: Agent 47 Fox $8,326,530 $8,326,530 1
The Man from UNCLE Warner Bros. $7,317,374 $26,534,214 2
American Ultra Lionsgate $5,454,284 $5,454,284 1
The Gift STX $4,282,360 $31,035,523 3
Ant-Man Buena Vista $4,055,465 $164,491,835 6
Minions Universal $3,828,720 $320,084,045 7
Fantastic Four Fox $3,733,632 $49,708,994 3