Box Office USA 28/6/2010


Toy Story 3
continua la sua marcia trionfale e l'estate è finalmente rientrata nei binari. Le nuove avventure di Buzz Lightyear e Woody hanno tenuto la vetta per la seconda volta, hanno distrutto in pochi giorni il muro dei duecento milioni e adesso puntano decisamente a scavalcare Alice in Wonderland di Tim Burton. La sfida per il film più ricco del 2010 rischia di diventare una questione di famiglia: a casa Disney si sorride…

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Finalmente, il mercato americano è rientrato nei suoi binari. L’estate era iniziata in modo maldestro, con molti titoli che erano inaspettatamente inciampati e molti flop sorprendenti: fino alla settimana scorsa, la lista dei disastri superava quella dei successi. Ora, l’arrivo di Toy Story 3 sembra aver rimesso tutto in ordine: in attesa del grande week-end dell’Independence Day, l’ultimo kolossal stereoscopico della Pixar si sta lanciando all’inseguimento di Alice in Wonderland, con ottime possibilità di togliergli la vetta della classifica dei film più ricchi dell’anno. La notizia non può che far piacere alla Disney, che ha buone chance di ridurre l’accesa sfida ad una questione di famiglia: a questo punto, il rammarico per lo sfortunato Prince of Persia aumenta ancora di più. Con un terzo titolo a far lievitare le sue quotazioni, lo studio avrebbe potuto approfittare della insolita flessione della Warner Bros. e avrebbe anche potuto competere per accaparrarsi la fetta più grande del mercato, che finora resta nelle mani della Paramount. Le nuove avventure di Buzz Lightyear e del suo compare Woody hanno frantumato tutti i record interni della Pixar: il suo secondo fine settimana ha mantenuto medie molto alte (è il settimo migliore di tutti i tempi), e ha fatto meglio persino dell’esordio di Cars o di Ratatouille. Toy Story 3 ha distrutto il muro dei duecento milioni in appena nove giorni, e potrebbe arrivare a toccare i quattrocento complessivi. Alle sue spalle, ha retto solo il nuovo film di Adam Sandler: il comico si è ripresentato con Growns Up, ed è rapidamente tornato ai livelli dei suoi titoli di maggior successo, come Click e You Don’t Mess with the Zohan. Dopo lo sfortunato Funny Pepole di Judd Apatow, l’attore è tornato a rispettare le regole più affidabili della commedia e il pubblico gli ha dato ragione: dovrebbe raggiungere in scioltezza i cento milioni totali. Questa volta, Tom Cruise si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio: il suo Knight and Day non ha ricevuto molta simpatia dal pubblico, e Cameron Diaz aveva fatto di meglio persino in compagnia di Ashton Kutcher. Il rapporto con il pubblico del seguace di Scientology sembra essersi incrinato: certamente, questo non è stato un grande anno per i team-up dei divi americani. Chi non vive questi problemi è Jaden Smith: il suo The Karate Kid è la vera sorpresa dell’estate, e veleggia in modo tranquillo verso i duecento milioni di dollari. Il ragazzino deve avere lo stesso fiuto del padre…

 

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