Box Office USA 1/6/2010

Shrek Forever After ha conservato la vetta ed è uscito come vincitore dall’atteso appuntamento del Memorial Day, la festività americana in cui si commemorano i soldati caduti e che tradizionalmente segna l’inizio dell’estate. Il lungo week-end (la ricorrenza cade sempre l’ultimo lunedì di maggio) ha premiato l’orco della Dreamworks, che in parte ha riscattato il debole esordio di sette giorni fa: adesso ha superato di slancio i cento milioni di dollari, ma accusa ancora un pesante ritardo rispetto agli altri capitoli della serie. Al secondo fine settimana, il buco rispetto a Shrek the Third è salito a sessanta milioni, mentre sono più di cento quelli che lo dividono da Shrek 2. Questo quarto episodio potrebbe attestarsi sui duecentocinquanta milioni finali, una cifra che lo farebbe diventare un ottimo incasso per Steven Spielberg e i suoi soci, ma lo terrebbe molto lontano dal crack che il mercato aspetta dai tempi di Alice in Wonderland. Con trecentotrenta milioni di dollari, il film di Tim Burton guarda tutti dall’alto, ha definitivamente resistito all’attacco di Iron Man 2 e ha visto cadere un altro grande rivale nella corsa per il maggiore successo del 2010. Shrek Forever After ha dimostrato di non avere il passo per sfidarlo, e il pubblico ha sonoramente bocciato Prince of Persia, l’ultimo franchise sfornato da Jerry Bruckheimer. Il film – tratto dal celebre videogame sviluppato nel 1989 – ha deluso le aspettative e ha raccolto meno di quaranta milioni di dollari. E’ difficile credere che il passaparola possa risollevare le sue sorti. Per il produttore, la speranza di trovare una nuova gallina dalle uova d’oro dopo Pirates of Carribbean è tramontata subito. Al massimo, le improbabili avventure di Jake Gyllenhaal potrebbero avvicinare la saga di National Treasure… Allo stesso modo, non si sono confermate nemmeno le protagoniste di Sex and the City, che sono arrivate al secondo capitolo già stanche: rispetto alle precedenti, le gesta esotiche di Sarah Jessica Parker e delle sue amiche non hanno attirato nemmeno tutto il loro pubblico televisivo, e hanno perso per strada quasi venti milioni di dollari. Il flop di questi due titoli ha pesato molto sul bilancio finale di questo Memorial Day, che si è rivelato molto deludente: rispetto all’anno scorso, il calo delle entrate è stato vistoso. Il 2010 era iniziato in modo esaltante, trainato dal 3D e da Avatar. Adesso, sta rallentando proprio quando ci si aspettava l’allungo finale: per fortuna, l’estate è ancora lunga…