Box Office USA 17/5/2010

robert downey jr. in iron man 2 di jon favreau
Iron Man 2
ha travolto il suo primo avversario, e ha mantenuto la vetta della classifica con una autorità. Le avventure di Tony Stark hanno già superato i duecento milioni di dollari, e sono in lieve vantaggio rispetto ad Alice in Wonderland, che finora è il film più visto del 2010. Davanti a questa corsa trionfale, il nuovo Robin Hood non ha potuto fare nulla, nonostante un raccolto (comunque sotto le attese) di quaranta milioni.

robert downey jr. in iron man 2 di jon favreauTony Stark ha battuto Robin Hood: è stato questo il verdetto del primo duello che si è consumato sulla scena del mercato americano, che ha iniziato in grande stile la sua lunga corsa estiva. La sfida era uno dei grandi appuntamenti del calendario, e non ha avuto molto da dire: Iron Man 2 ha sofferto solo di venerdì, e poi ha preso il largo contro l’ambizioso sfidante, fino a piazzarsi di nuovo in testa alla classifica con più di cinquanta milioni di dollari, tra l’entusiasmo dei vertici della Marvel (e quindi della Disney…) che hanno trovato nuovo slancio nel progetto The Avengers. Il film di Jon Fraveau ha già migliorato sensibilmente il proprio precedente record, ci ha messo solo dieci giorni a superare la soglia dei duecento milioni, e finora è lievemente avanti nel confronto con Alice in Wonderland: il film di Tim Burton – che in inverno ha cercato di non far rimpiangere Avatar di James Cameron – è il suo rivale principale nella corsa per diventare il film di maggiore successo del 2010, in un testa a testa che si fermerà sui trecentocinquanta milioni di dollari. Se le nuove avventure di Tony Stark hanno pienamente rispettato le attese, la nuova versione del fuorilegge di Nottingham non ha fatto altrettanto: l’atteso film di Ridley Scott ha raccolto quasi quaranta milioni e non ha mai minacciato l’uomo dall’armatura di ferro. Comunque, Russell Crowe e compagni potranno consolarsi presto: il budget di duecento milioni verrà sicuramente recuperato sul mercato internazionale. Il regista inglese non ha celebrato un trionfo, ma ha quanto meno allontanato lo spettro dell’ultimo flop di Body of Lies. A ridosso delle prime posizioni, il duello delle commedie romantiche è stato vinto da Amanda Seyfried, la stellina che quest’anno è stata praticamente onnipresente (si ricordano il fortunato Dear John e il fallimentare Chloe): il suo nuovo Letters to Juliet ha sconfitto il love affair tra la fisioterapista Queen Latifah e la star della NBA impersonata dal rapper Common, al centro della trama di Just Wright. In un anno che non è stato molto generoso con le commedie, alla fine gli unici a salvarsi sono stati Tina Fey e Steve Carell, che con Date Night potrebbero anche toccare i cento milioni finali. Per un regista oscuro come Shawn Levy sarebbe il quarto film (su cinque) a raggiungere questo obbiettivo, e farebbe la sua figura nel suo curriculum…

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