Box Office USA 22/3/2010

johnny depp e mia wasikowska in alice in wonderland di tim burtonAlla terza settimana, Alice in Wonderland ha notevolmente rallentato: nonostante tutto, nemmeno questa volta si è presentato qualcuno capace di insidiarne il primato. Così, il film di Tim Burton ha conservato la vetta e ha confermato come i film in 3D abbiano un altro passo rispetto a tutti gli altri: con queste premesse, diventa automatico pensare che il suo regno di marzo sia destinato a finire la settimana prossima, quando nelle sale americane piomberà un altro film stereoscopico come How to Train Your Dragon, confezionato dalla Dreamworks. Se il loro tradizionale kolossal primaverile ripeterà le cifre di Monsters Vs. Aliens (l’anno scorso il film d’animazione fece razzia a Pasqua, con un esordio da sessanta milioni di dollari) la testa della classifica dovrebbe essere cosa sua. Alice in Wonderland ha infatti deciso di tirare il fiato, e con tutta probabilità deciderà di accontentarsi della quota di trecentocinquanta milioni, e di attendere poi quello che faranno i suoi avversari: con un po’ di fortuna, un tesoro di questa portata potrebbe anche essere sufficiente per diventare il maggiore successo del 2010. Tuttavia, mai come quest’anno è impossibile fare previsioni, visto che il 3D – oltre a far lievitare gli incassi in modo eccezionale: duecento milioni in più rispetto al 2009, quattrocentocinquanta in più rispetto al 2008 – sta facendo saltare tutti i parametri. Per il momento, marzo si è limitato a presentare i suoi ultimi outsider: quest’anno, i film low-budget non sono riusciti a ritagliarsi quello spazio che di solito gli viene riservato in questo momento della stagione. La sorpresa del week-end è stato Diary of a Wimpy Kid: la commedia infantile con un volto televisivo come Zachary Gordon ha vinto sul filo di lana il duello con il più quotato The Bounty Hunter, la commedia action con il burbero Gerard Butler e la sofisticata Jennifer Aniston. L’atteso team-up ha fatto poco più del suo dovere, ma ha evitato il disastro che è toccato a Repo Men, con Jude Law e Forest Whitaker. L’attore inglese ha dissipato il credito guadagnato dopo il trionfo natalizio del nuovo Sherlock Holmes di Guy Rtichie, ed è andato a fare compagnia a Matt Damon, che dopo due settimane ha visto il suo Green Zone precipitare in fondo alla classifica sotto la zavorra di un budget da cento milioni.

 

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