Box Office USA (22-24 maggio)

Il mercato aveva dato l’illusione di poter sfruttare nel migliore dei modi il traino di Age of Ultron ma il week-end del Memorial Day non è stato all’altezza della speranze. Il marvel-movie è a fine corsa ma si è assicurato la quota dei quattrocento milioni di dollari e ha garantito al 2015 il record-maker che era mancato al 2014. La possibilità di consolidare i numeri incoraggianti di questa prima parte dell’estate è stata malamente sprecata da una volata per il vertice che si è consumata su una linea del traguardo al ribasso e ha fatto fare bella figura ad un low-budget come Poltergeist. Il pubblico ha sonoramente bocciato quello che doveva essere il grande protagonista del fine settimana e Tomorrowland di Brad Bird ha conquistato il primo posto ma si è dovuto accontentare di una cifra di poco superiore ai trenta milioni. Il suo bottino è rimasto povero anche dopo il lunedì festivo e il risultato ha tolto il sorriso alla Disney. La sua insistenza con questo tipo di offerta si era già scontrata con l’indifferenza degli spettatori in occasione di Prince of Persia: The Sands of Time del 2010 e con John Carter del 2012. I due titoli furono dei costosissimi flop e l’aver spostato il fantasy ad una dimensione futuribile non ha cambiato il destino dell’operazione. L’esordio lascia prevedere che il film raggiungerà con fatica la quota minima dei cento milioni e le cattive notizie in proposito arrivano anche dalla scena internazionale. L’investimento da centottanta milioni è a rischio e Tomorrowland ha tutte le carte in regola per essere ricordato come uno dei peggiori tonfi dell’anno. L’arrivo al fotofinish ha coinvolto Pitch Perfect 2 anche se il titolo ha perso troppo rispetto al clamoroso opening di sette giorni fa e non ha la benzina sufficiente per poter reggere la competizione per la commedia più ricca dell’anno. Le avventure musicali delle Barden Bellas di Anna Kendrick hanno superato con facilità l’ostacolo dei cento milioni e resteranno comunque una delle più grandi sorprese del 2015. Il film continua a stare davanti a Mad Max: Fury Road nonostante la differenza delle ambizioni iniziali fosse evidente. Il reboot di George Miller doveva sfruttare le celebrazioni del Memorial Day per migliorare la sua posizione e ne ha approfittato solo in parte. Il suo incasso è ancora inferiore alle pretese di un budget da blockbuster ma almeno ha scongiurato il disastro totale e si è assicurato la soglia minima dei cento milioni. Il cumulativo worldwide è salito a centotrentacinque milioni e le spese sono state coperte ma il possibile sviluppo della saga deve essere valutato in modo approfondito. Il film non ha dato le garanzie che erano state messe in programma e forse si è pregiudicato la chance di ritentare con un sequel. Il rimbalzo generale ha offerto la ribalta a Poltergeist con Rosemarie DeWitt e Sam Rockwell e il remake di Gil Kenan si è accomodato al quarto posto. Lo score di ventidue milioni è lontano dai fasti a cui James Wan ha abituato il genere ma è una rendita notevole per un horror che ha avuto il coraggio di presentarsi in uno dei momenti più affollati dell’anno.

Distribuzione Incasso WE Incasso TOT Settimane
Tomorrowland Buena Vista $32,972,000 $32,972,000 1
Pitch Perfect 2 Universal $30,830,000 $109,597,000 2
Mad Max: Fury Road Warner Bros. $24,815,000 $88,255,000 2
Poltergeist 20th Century Fox $22,600,000 $22,589,000 1
Avengers: Age of Ultron Buena Vista $21,691,000 $404,861,000 4
The Age of Adaline Lionsgate $15,000,000 $39,900,000 5
Hot Pursuit Warner Bros. $3,610,000 $29,055,000 3
Furious 7 Universal $2,232,000 $347,125,000 8
Far from the Madding Crowd FoxSearch $2,200,000 $5,448,000 4
Paul Blart: Mall Cop 2 Sony $1,875,000 $65,698,000 6