Box Office USA 12 novembre 2013

The Avengers è uscito un anno e mezzo fa ma il suo prezioso effetto di traino non si è ancora esaurito. L'esordio di Thor: The Dark World è stata un'altra dimostrazione del suo potere di spinta e il Dio del tuono ha fatto segnare ottantasei milioni di dollari. La crescita rispetto al primo capitolo è evidente: le nuove avventure del figlio di Odino hanno venti milioni in più e hanno ottime possibilità di superare i duecento milioni finali. La Marvel ha messo in cassaforte un altro successo e le entrate worldwide hanno fatto lievitare il bottino fino a trecentoventi milioni di dollari: il budget è stato recuperato in poco tempo e il titolo ha iniziato a macinare profitti. L'ingresso nell'orbita della Walt Disney ha portato dei benefici reciproci: lo studio ha dimenticato il brutto colpo estivo di The Lone Ranger e si è rimesso in carreggiata dopo che persino Monsters University aveva dovuto subire il sorpasso di Despicable Me 2 della Universal. La casa editrice non manca più un colpo e i suoi supereroi stentano soltanto quando non sono nelle sue mani: Wolverine e gli X-Men sono rimasti sotto il controllo della 20th Century Fox ma i loro numeri non reggono il paragone con quelli che orbitano intorno ai personaggi di The Avengers. L'invasione di Thor: The Dark World ha egemonizzato il mercato ma alle sue spalle alcuni titoli hanno avuto dei movimenti interessanti: Bad Granpa ha aggiunto altri dieci milioni al suo protafogli e adesso vede il traguardo dei cento milioni. Il conseguimento di questo obbiettivo supererebbe tutte le aspettative: il marchio di Jackass è ancora in ottima forma nonostante sia arrivato al quarto episodio e un simile exploit diventerebbe la sorpresa dell'autunno. La stagione ha colmato le delusioni con la grande affermazione di Gravity e l'ottima resa di Captain Phillips. Il dramma fantascientifico di Alfonso Cuaron ha avuto delle medie estive e viaggia verso i duecentocinquanta milioni. Il film di Paul Greengrass entrerà nel club dei cento milioni di dollari: un onore che Tom Hanks non raggiungeva dai tempi dei suoi adattamenti di Dan Brown…