Box Office USA – Il commento

The Fate and the Furious ha frenato leggermente sul mercato americano ma ha accelerato sensibilmente su quello cinese. In due settimane è già entrato nel club da un miliardo di dollari worldwide

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In patria, il marchio di Fast and Furious ha conosciuto la prima battuta d’arresto dopo quattro film e otto anni di crescita vertiginosa. La conclusione è un dato di cronaca troppo brusco e ignora il valore e i numeri delle avventure di Dominic Toretto sul mercato globale. Il picco di trecentocinquanta milioni di dollari di Furious 7 era probabilmente irripetibile e The Fate and the Furious è stato costretto ad una frenata fisiologica. Tuttavia, la familia sempre più allargata dello specialista del volante ha confermato i numeri di Fast & Furious 6 e chiuderà intorno ai duecentotrenta milioni. L’aumento del budget fino agli standard dei blockbuster di primo livello ha consolidato la sua posizione del marchio in un momento in cui era difficile immaginare degli ulteriori margini di sviluppo. The Fate and the Furious sta per entrare di prepotenza nel club da un miliardo di dollari e punta a pareggiare il miliardo e mezzo fatto registrare dal suo predecessore. Furious 7 aveva debuttato in Cina con centottanta milioni fino a sfiorare i quattrocento milioni e la Universal è riuscita persino a migliorare l’exploit dell’esordio. Di conseguenza, il franchise ha replicato il suo rendimento migliore all’estero e il suo comportamento sulla scena orientale verrà privilegiato. I prossimi episodi terrano sicuramente conto della necessità di adattarsi alla nuova piazza di riferimento di Dominic Toretto. La robusta prestazione di The Fate and the Furious ha rafforzato la posizione dell’industria cinematografica alla vigilia del kick-off di Guardians of the Galaxy Vol. 2. Il buon numero di film che sono andati sopra ai cento milioni durante il letargo invernale e la marcia entusiasmante di The Beauty and the Beast verso il mezzo miliardo hanno assicurato un consistente vantaggio sui volumi complessivi del 2016 e del 2015. Le delusioni non sono mancate ma pochi titoli sono franati rovinosamente e quasi tutti si sono comportati almeno secondo le aspettative. The Boss Baby non ha rialzato completamente le sorti della Dreamworks nel settore dell’animazione ma non ha sofferto più di tanto l’influenza del live-action della Disney e ha vinto la battaglia con Smurfs: The Lost Village. Lo studio ha conservato i centocinquanta milioni di Home del 2015 e ha fermato il declino che ha accompagnato l’esaurimento dei suoi personaggi storici. The Beauty and the Beast è rimasto sul podio dopo un mese e ha fissato la prima quota per conquistare il posto di film più ricco dell’anno. La stagione estiva è alle porte e Hollywood si augura che gli attacchi alla sua posizione dominante non si facciano attendere.

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