Boys, di Davide Ferrario

Ferrario dirige un buddy movie nostalgico ma sincero sui sessantenni di oggi, disorientati davanti alle trasformazioni del tempo

Joe, Carlo, Bobo e Giacomo sono amici da sempre, uniti dalla passione per la musica, la quale li ha portati, negli anni ‘70 a fondare una rock band, i The Boys. A distanza di quarant’anni, dopo una vita che li ha spinti verso lidi più sicuri, ancora si ritrovano a suonare, più come tributo nostalgico ad una gioventù di gloria che per il reale successo che riscontrano. Finché non si presenta l’occasione per tornare alla ribalta: un trapper vorrebbe fare una cover di uno dei loro maggiori successi. I ragazzi sono costretti a fare il punto della situazione, tra ambizioni e compromessi, non solo come gruppo ma anche e soprattutto come individui singoli, non ancora pronti ad affrontare i mutamenti dell’età, mentre il passato che tanto hanno idealizzato li attende alla porta.

Davide Ferrario è regista e sceneggiatore, insieme a Cristiana Mainardi, di un buddy movie velato di nostalgia, quinta vera protagonista, che si materializza sullo schermo tramite foto e video di repertorio, testimonianze di una stagione musicale indiscutibilmente iconica, e grazie alle musiche di Mauro Pagani, vero fiore all’occhiello del film. Ma di fondo Boys riesce a mantenersi sincero, divertendo in maniera genuina, senza la ricerca ossessiva di una struttura compatta in cui inserire tempi comici perfetti, ma affidando all’esperienza dei propri protagonisti (Neri Marcorè, Giorgio Tirabassi, Marco Paolini e Giovanni Storti) la resa tragicomica del film. Che parla di amici, certo, ma soprattutto di uomini, dei sessantenni di oggi, di vite tenute insieme con lo scotch della memoria, rifugio ingannevole ai problemi del quotidiano. È un film sulle relazioni, d’amicizia, d’amore, lavorative e familiari. Uno spaccato senza pretesa d’analisi sulle dinamiche generazionali, raccontate trasversalmente, in tempi di disorientamento, timori, responsabilità e desideri. I boys del titolo sono gli eterni ragazzi, impauriti dal tempo che scorre, costretti a confrontarsi con una mascolinità, individuale e sociale, in trasformazione. Per arrivare, forse finalmente pronti, al confronto definitivo, quello con le donne. Che si rivelano compagne, amiche, complici, risolute e compassionevoli, che hanno atteso e perdonato. Pronte ad accogliere con tenerezza questi uomini ritrovati, mossi da una rinnovata consapevolezza.

 

---------------------------------------------------------------
BORSE DI STUDIO IN SCENEGGIATURA, CRITICA, FILMMAKING – SCUOLA DI CINEMA SENTIERI SELVAGGI


---------------------------------------------------------------

Regia: Davide Ferrario
Interpreti: Neri Marcorè, Marco Paolini, Giovanni Storti, Giorgio Tirabassi, Paolo Giangrasso, Saba Anglana, Giorgia Würth

, Isabel Russinova, Mariella Valentini
Distribuzione: Adler Entertainment
Durata: 97′
Origine: Italia 2021

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.5

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

Sending
Il voto dei lettori
2.18 (11 voti)
---------------------------------------------------------------
UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

---------------------------------------------------------------