BRASILE 2014 – Il mondiale ferito

Lionel Messi vomita in campo

Come già per Germania 2006 e Sud Africa 2010, Sentieri selvaggi seguirà con interesse e passione il mondiale di calcio che sta per partire in Brasile. Che parte tra proteste e sofferenze, squilibri sociali e lucubri previsioni (gli stadi diventeranno delle prigioni?). Mentre tutte le grandi super star del calcio sono o assenti o vittime di infortuni, più o meno gravi (perché Messi vomita in campo?), potrebbe essere il mondiale della grande sorpresa?

Brasile 2014Come una fase “naturale” del Pianeta Terra, ogni quattro anni il mondo diventa un pallone. Da domani sarà impossibile, a meno di non rifugiarsi in qualche eremo sperduto (ma perché, poi?) difendersi dall’ondata mediatica che si genera e rilancia come uno tsunami da un mondiale di calcio. E noi di Sentieri selvaggi, fedeli a una tradizione che ormai ci portiamo dietro dal 2006, cercheremo di raccontarvi le nostre storie, giorno per giorno, per provare a raccontare, come scrivemmo allora, un mondiale di calcio come fosse un festival di cinema…

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Ovviamente è un’impresa impossibile, ma ugualmente proveremo a stuzzicarvi e, possibilmente, stimolarvi con i nostri racconti sull’immaginario calcistico che, per un mese, sarà l’immaginario mondiale globale.

 

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Premesso ciò non si può ignorare che questo mondiale, come spesso accade, nasce sotto il segno delle polemiche. Le grandi manifestazioni di protesta che da un anno percorrono le principali città del Brasile, non costituiscono una novità in sé (è facile ottenere attenzione dei media in queste occasione pertanto lo scenario si presta), ma ci restituiscono un paese che negli ultimi dieci anni ha avuto una crescita economica straordinaria, ma che non ha visto però una ricaduta di ricchezza sull’intera popolazione. Come ha scritto lo scrittore Paulo Lins “Nessuno è felice nel paese del calcio. Non c’è famiglia che non tema per la sicurezza dei suoi cari, se escono o se restano a casa, a qualsiasi ora del giorno e della notte. I ricchi vivono all’interno di complessi residenziali fortificati e sorvegliati e viaggiano su auto blindate in uno stato di perenne tensione. La classe media sa che, in qualsiasi momento, un parente o un amico possono perdere la vita in una rapina.”

 

Ma se gli organizzatori si scherniscono e citano cifre a difesa dell’operazione mondiale, la protesta di almeno metà della popolazione continua, mentre i dodici stadi che ospiteranno la manifestazione sono costati più di quelli di Germania 2006 e Sud Africa 2010 messi assieme.

Manaus-Stadio-Brasile-2014In tutto questo spicca il magnifico Stadio Manaus (l’Arena Amazonia) che sorge nella parte nordovest del paese, e che con una capienza di 40 mila posti in una zona dove le squadre locali a malapena arrivano a 3 mila spettatori, si sta già pensando di utilizzarlo – dopo il mondiale – per una funzione assai diversa: un nuovo penitenziario (la situazione del sovraffollamento delle carceri pare sia allarmante). Ma il giudice che ha lanciato questa proposta “agghiacciante” si è subito prestato a spiegare che  “i delinquenti lì rinchiusi non faranno la fine dei detenuti dell’Estadio nacional di Santiago del Cile dopo il colpo di stato di Augusto Pinochet”. Precisazione necessaria, essendo l’immagine del calcio-prigione legata a una delle più sanguinolente dittature della storia latinoamericana.

 

Cristiano RonaldoMa, al di là dell’extra calcistico, questo mondiale sembra caratterizzarsi, a un giorno dal suo inizio, più per le assenze e/o per le presenze in dubbio o problematiche, che per il suo meraviglioso apparato di superstar che dovrebbe presentare. Tra superstar assenti perche le loro nazionali non si sono qualificate e gli  infortunati la lista è lunga. Basti pensare che nella top ten dell’ultimo Pallone d’Oro abbiamo: Cristiano Ronaldo (Portogallo), infortunato al ginocchio nel finale di stagione, e ci sono molti dubbi sulle sue condizioni; Frank Ribery (Francia), infortunato non parteciperà al mondiale; Zlatan Ibrahimovic (Svezia) assente perche la nazionale non si è qualificata; NeymarNeymar, la stella tanto attesa dai brasiliani padroni di casa, si è infortunato nell’ultima amichevole (come è accaduto al nostro Montolivo); Radamel Falcao (Colombia) non parteciperà per infortunio; Luis SuarezLuis Suarez (Uruguay) tiene con il fiato sospeso tutti gli uruguaiani che non sanno se riuscirà a riprendersi dall’ultimo infortunio; infine, ed è il caso più emblematico di questo Brasile 2014, abbiamo Lionel Messi, il super fuoriclasse, che in questa stagione non ha brillato come negli anni scorsi (“appena” 41 gol… contro i 60/73/53 della ultime tre stagioni), piccolo extraterrestre che ha vinto tutto con il suo Barcellona, con il quale ha appena rinnovato il contratto di 20 milioni di euro a stagione, ma che non può non vivere il confronto con il fantasma di Maradona, che “da solo” vinse un mondiale nel 1986. Di Messi colpisce questo suo ripetuto vomitare in campo, fenomeno che lo rende da un lato “più umano”, ma dall’altro preoccupa per le condizioni di salute della “pulce” argentina. Perché dà di stomaco durante le partite? Quale mistero si nasconde nel fisico problematico di questo piccolo grande fenomeno del calcio mondiale? “Mi capita spesso nelle partite, durante gli allenamenti, quando sono a casa. Niente di grave, poi passano. Ho fatto migliaia di esami”, ha spiegato alla stampa.

 

 

Lionel Messi vomita in campoMa il mistero Messi rimane, e a oggi sembra difficile fare dei pronostici su chi vincerà la coppa. Ogni squadra ha i suoi problemi, dal favorito Brasile che pare molto Neymar/dipendente, alla stessa Argentina di Messi, fortissima in attacco ma debole in difesa. La Spagna può contare su una qualità altissima di giocatori tra Real e Barcellona, bisognerà vedere se avranno ancora fame di vincere dopo aver vinto tutto in questi anni. L’Olanda è sempre la grande incognita mai vincente, l’Italia sembra avere la peggiore qualità media degli ultimi decenni (al punto di far sperare che prevalga lo “spirito di Zeman” e che la squadra giochi con il trio Pescara Verratti Insigne Immobile, per ridar vigore e dinamismo), c’è grande attesa per il crogiuolo di talenti giovanili che compone la nazionale del Belgio; l’Uruguay sembra sempre tra le migliori ma va verificata la presenza o meno del suo bomber Suarez. La Russia di Capello potrà spaventare sulla carta, ma sul campo sarà da vedere; insomma: la squadra più attrezzata sembra essere ancora una volta la Germania, solida e ricca di talenti, senza una riconosciuta “top star” ma piena di grande qualità e sostanza. Se non avrà la sfortuna di ritrovarsi la solita Italia ad eliminarla….

 

Ma il mondiale di quest’anno si presenta con tante troppe incognite. Potrebbe esserci una sorpresa.

La rinnovata Francia? Chi lo sa….

Queste le squadre al via, per tutti noi, e voi lettori, buone visioni!

 

EUROPA 
Belgio
Bosnia Erzegovina
Croazia
Francia
Germania
Grecia
Inghilterra
Italia
Olanda
Portogallo
Russia
Spagna
Svizzera

SUDAMERICA 
Argentina
Brasile
Cile
Colombia
Ecuador

CONCAF 
Costa Rica
Messico
Honduras
Stati Uniti

ASIA 
Australia
Corea del Sud
Giappone
Iran

AFRICA 
Algeria
Camerun
Costa d'Avorio
Ghana
Nigeria

 

 

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