Breve guida a Sentieriselvaggi21st

Manuale di istruzioni per SS21st. Una piccola mappa, delle tracce di orientamento per capire dove vanno i sentieri selvaggi del nuovo millennio…

Manuale di istruzioni per SS21st. Una piccola mappa, delle tracce di orientamento per capire dove vanno i sentieri selvaggi del nuovo millennio… Abbiamo un corpo multiforme, fatto di Aree, Sezioni, Rubriche e… Connessioni digitali.

Sfogliando le cento e passa pagine della rivista troverete articoli e interviste che parlano di film, serie tv, comics, architettura, fotografia, critica, festival, nuovi linguaggi e nuove tecnologie.

APERTURE

Benvenuti nella rivista: Apriamo sempre con l’EDITORIALE, un racconto breve del nostro continuamente mutante progetto editoriale.

Segue il SOMMARIO, arioso e ricco di immagini, per avere in un solo “colpo d’occhio” tutta la rivista.

Subito dopo arrivano le nostre ILLUMINAZIONI, ovvero “Ci sono immagini che dopo averle viste si fissano nel nostro inconscio. E diventano pensieri, narrazioni, possibilità. Dentro e fuori gli schermi.”

Chiude, ma in realtà “apre”, THE ITALIAN JOB, ovvero il nostro “Different Point of View” sul cinema italiano, alla ricerca di quello che ci sembra, oggi, da vedere, scoprire, difendere.

COVER STORY

I nostri approfondimenti, sempre anticipati nella copertina del numero. Sono un po’ come gli speciali del “vecchio” Sentieri selvaggi Magazine, per intenderci. Ogni numero cerchiamo di curiosare (e ragionare) dentro le aree più stimolanti dell’immaginario collettivo del 21° secolo, anche se questo può significare, a volte, “ritornare al Novecento”…

ALTRE NARRAZIONI

E’ uno spazio che dedichiamo a opere e generi alternativi alle produzioni cinematografiche. Come ad esempio il fumetto, le illustrazioni, le narrazioni fotografiche, la Street Art, ecc….

TEMPI/OUT FROM THE PAST

E’ il nostro sguardo al passato, ovvero alla storia del cinema. Non vogliamo raccontarla in modo convenzionale. Il nostro obiettivo è concentrarci volta per volta su materiale d’archivio che magari non avete mai letto, biografie di personaggi entrati nell’immaginario collettivo, riletture e riscoperte di poetiche, movimenti cinematografici, oppure oggetti che nel XX secolo sono diventati moda e che oggi fanno parte di quel ricorrente e sofisticato magma che chiamiamo “vintage”.

ARCHIVIO

Ovvero la produzione di contenuti, nel cinema come nell’editoria, può ormai passare quasi interamente da “pa role e immagini già esistenti”. Tutto è stato già detto e mostrato? Forse no, ma oggi l’Archivio (soprattutto grazie alla rete) è un contenitore infinito di contenuti.
Per chi fa ricerca è un luogo meraviglioso e stimolante, dove trovare materiali, saggi, articoli e interviste, e Internet e gli Archivi ci trasformano in straordinari Indiana Jones della critica, alla ricerca del “Sacro Graal”. Materiali introvabili, o semplicemente mai più ripubblicati. Disponibili, solo per pochi curiosi “searchers”, saranno messi a
disposizione del lettore di Sentieri selvaggi.

VINTAGE/ BACK TO THE FUTURE

Un oggetto, un sentimento, un ricordo, un viaggio spazio/temporale. Ritorno al futuro/passato. Che cos’è il vintage? È il presente che rimette in vita il puzzle del tempo perduto. È l’antico nel moderno. Una leggera malinconia che diventa desiderio da toccare e guardare. Ieri, oggi, domani…

SPAZI/OPEN SPACE

Racconta, in modo trasversale, le Traiettorie Urbane, ovvero le metropoli, i paesaggi, il mondo dell’underground, la complessità dei luoghi che abitiamo, fotografiamo e filmiamo, nonché le nuove modalità espressive del reale. In queste pagine potrete imbattervi in fotografi, DJ, designer, architetti, filosofi, ecc…Ma potete anche perdervi nello spazio in cui riflettiamo su tutte le possibili congiunzioni tra vita e documentario, come anche dentro le nuove visioni della “Realtà Aumentata” o della “Realtà Virtuale”.

TEMPI/NO-FUTURE

E’ invece la parte in cui ci confrontiamo con gli schermi, i prodotti, le connessioni del mondo che viviamo e di quello che verrà, tra globalizzazione, mercati e le dinamiche della Rete. Dallo streaming ai videogame passando per le Culture Digitali. Questa SentieriSelvaggi21st vuole essere una scoperta delle Tracce Digitali non soltanto per te che la leggi, ma anche per noi che la scriviamo.

LONG-FORM STORIES

E’ una sezione composta da uno o due articoli particolarmente estesi. Sono testi che richiedono un tempo di lettura più ampio rispetto al resto, necessario per approfondire e scoprire personaggi vecchi e nuovi, ma anche per dare spazio a inchieste o tematiche attuali. Sono lunghe narrazioni, storie, inchieste. Per ridare lo spazio e il tempo giusto al giornalismo vero.

RUBRICHE

(ovvero il corpo espanso, linguaggi, piaceri, sensi)

Questo è uno spazio aperto, dentro a quel labirinto dei sensi che è diventato il corpo umano. O meglio quel che ne resta, dentro traiettorie sensoriali sempre più espanse, tattili e virtuali. Ma non pensiamo al corpo, e ai sensi, come ad un “giocattolo chiuso”, limitato ai cinque sensi classici. Piuttosto immaginiamo un corpo che riflette sul fare cinema, che si mescola con suoni non convenzionali, che pratichi la scrittura come immagine (o l’immagine come scrittura?), che svicoli nei meandri sensoriali dei format tv, o che anneghi nelle illusioni della visione. Abbiamo un sesto o un settimo senso? E la poesia è un senso?

In tutto questo vertiginoso nonsense, le firme, di redattori, di vecchi e nuovi amici di Sentieri selvaggi, ci accompagneranno per riflessioni e percorsi originali. Alla ricerca di un senso…in più.

CARTACEI E INTERATTIVI

Il fatto che abbiamo deciso di misurarci con un progetto cartaceo non significa certo che abbiamo dimenticato di vivere in un mondo digitalizzato, dove la lettura si interfaccia costantemente con la multimedialità. In diverse pagine troverai questi crittogrammi che si chiamano QR Code. Conterranno collegamenti internet a video, immagini, articoli, compilation musicali. Per vedere questi contenuti sarà sufficiente avvicinare il tuo smartphone al codice a barre con una qualsiasi App Qr.Reader.

Buona lettura ma, soprattutto, buon viaggio e… buon XXI secolo