"Bride Wars – La mia migliore nemica", di Gary Winick

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Commedia sofisticata sul matrimonio e sulle sue conseguenti isterie sociali, “Bride Wars” è un film raffinato e ben confezionato anche se talvolta fastidiosamente innocuo nella sua ironia “a lieto fine”. Perfetto il ritmo e perfette le interpreti e protagoniste assolute Kate Hudson e Anne Hathaway

bride_warsAmiche d’infanzia, le newyorchesi Liv (Kate Hudson) ed Emma (Anne Hathaway) sognano da quando avevano 8 anni il matrimonio perfetto. Per le due amiche la perfezione significa che ognuna deve essere la damigella d’onore dell’altra. E l’unico posto al mondo dove il loro sogno può avverarsi è il Plaza. Quindi, dopo che i loro fidanzati ne hanno canonicamente (e quasi all’ unisono) chiesto le rispettive mani, le due si affidano all’ infallibile Marion St.Clair, la divina Candice Bergen, la più famosa “wedding planner” di NY. E l’unica che può realmente fargli ottenere il Plaza.

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Ma anche le divine talvolta fanno pasticci. Marion si distrae, fa confusione e prenota lo stesso giorno per entrambe. Nessuna delle due vorrebbe rinunciare all’altra, ma neanche al suo matrimonio al Plaza. Da qui la rottura tra le due, con una serie di sketch e di dispetti che portano all’ inevitabile riconciliazione finale con tanto di wedding cake e abbracci.

Costruita abilmente intorno allo stereotipo femminile per eccellenza, che viene a tratti messo in ridicolo ma solo per poi essere ripristinato definitivamente, Bride Wars è una commedia sofisticata di oggi; le protagoniste assolute sono due donne e soprattutto due attrici, Kate Hudson e Anne Hathaway. Elegante, recitato bene, tutto sommato visivamente piacevole. E’ un film astuto che prende in giro senza mai destabilizzare, senza mai davvero mettere in dubbio né prendere posizioni ideologiche. Sguazza in quella che, almeno così sembrerebbe, dovrebbe essere l’ ideologia dominante; le due ragazze che arrivate ai 26 anni, entrambe con un lavoro, un fidanzato, una casa, devono/vogliono sposarsi. Ci sono persino tracce di inspiegabile crudeltà; la segretaria obesa di Candice Bergen viene indicata come modello negativo perché non è sposata e non lo sarà mai. La divina Marion-Candice dice alle ragazze che il matrimonio segna la vera nascita di una donna e poi, indicando la donna “Guardate lei. Morirà già morta”. C’è poi l’ inevitabile lancio del bouquet, con gli inevitabili sguardi desiderosi delle invitate nubili e le inevitabili lotte per accaparrarselo.

Bride Wars ironizza innocuamente sui luoghi comuni pur fondandosi interamente su di essi. Questa malcelata ipocrisia può dar fastidio, e la sua  carica eversiva è assolutamente inoffensiva e nulla soprattutto se paragonata  a quella di altri film che hanno affrontato i feticci del matrimonio, da Scandalo a Filadelfia fino a Il matrimonio del mio migliore amico.

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Titolo originale: Bride Wars

Regia: Gary Winick

Interpreti: Kate Hudson, Anne Hathaway, Bryan Greenberg, Chris Pratt, Steve Howey, Candice Bergen

Distribuzione: 20th Century Fox

Durata: 82’

Origine: Usa, 2009 

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