Burt Reynolds compie ottant’anni

Auguri a Burt Reynolds. L’attore simbolo dell’action anni ’70 ha raggiunto il traguardo delle ottanta candeline e rimane, nonostante tutto, una delle più luminose stelle del firmamento hollywoodiano.


Nato a Lansing (Michigan) ma cresciuto in Florida, ha perseguito la carriera attoriale dopo che un grave incidente gli precluse la sua vera passione: il football. Riversò quindi quella fisicità selvaggia sul grande schermo, di cui fu indiscusso mattatore per almeno un decennio, restando in cima al boxoffice dal 1978 al 1982.

Iniziò la sua carriera come molti suoi coetanei in piccole parti per serie Tv, lavorando in particolare in pellicole western, come Navajo Joe, El Verdugo e Sam Whiskey. A trasformarlo in una star assoluta però fu decisivo l’intervento di John Boorman che ritagliò per lui il ruolo di Lewis Medlock in Quel tranquillo Weekend di paura. La scintilla innescata dal successo del film infiammò la carriera di Reynolds, che nei successivi anni inanellò una serie impressionante di successi come La violenza è il mio forte, Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere, McKlusky, metà uomo metà odio, Quella sporca ultima meta e Gator. Ma il suo periodo d’oro doveva ancora arrivare.

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Quando il suo amico ex-stuntman Hal Needham si presenta da lui con in mano la sceneggiatura di quella che sarà Il bandito e la madama, nessuno dei due si può aspettare come questo road movie che miscela con abilità azione e commedia diverrà un favorito del pubblico, ipnotizzato dalla chimica tra Reynold e la sua partner Sally Field. Questo incasso a sei cifre incoronerà Reynolds come il Re Mida di Hollywood, ruolo che incarnerà fino ai primi anni ottanta, in cui partecipa all’all-star La corsa più pazza d’America. 

Ma anche le corse più pazze sono destinate ad un traguardo e così, dopo aver dominato l’immaginario americano per oltre un decennio grazie alla sua personalità energetica, fortemente sessualizzata, il suo tocco magico da gladiatore del box office va via via sparendo. I successivi film non scaldano più il pubblico e Reynolds scivola nel dimenticatoio, se non fosse per i numerosi scandali della sua vita privata.

Torna al grande cinema nel ruolo del regista pornografico Jack Horner nell’affresco sul cinema hard di Paul Thomas Anderson Boogie Nights. E’ il suo ultimo lampo, con il quale arriva anche una Nomination come Miglior Attore non protagonista.

Ora ottantenne si gode il sole della Florida nella sua villa, l’ultima rimastagli dopo una sequela di matrimoni e conseguenti divorzi, riposandosi dopo aver vissuto sempre con il piede ben fermo sull’acceleratore.

 

Quel tranquillo Weekend di paura

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