CANNES 61 – "La patologia e' l'occasione per la famiglia di fare il suo dovere di famiglia…". Incontro con Arnaud Desplechin

desplechinSettimo lungometraggio per il regista francese, presente in questa edizione con Un Conte de Noel nella sezione principale. Il film racconta la storia di una famiglia disunita, riunita dopo alcuni anni al pranzo di Natale. La malattia della madre necessita assolutamente di un donatore compatibile per un trapianto di midollo. VIDEO TRAILER

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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #9


desplechinSettimo lungometraggio per il regista francese, presente in questa edizione con Le Conte de Noel nella sezione principale. Il film racconta la storia di una famiglia disunita, riunita dopo alcuni anni al pranzo di Natale. La malattia della madre necessita assolutamente di un donatore compatibile per un trapianto di midollo. In passato la stessa famiglia aveva perso un suo componente per la stessa malattia della madre interpretata da Catherine Deneuve. Nel cast anche Chiara Mastroianni.
 
Da dove e’ venuta l’idea del film?
Un giorno mio padre mi fa conoscere un libro, La Greffe, scritto da uno psichiatra Jacques Asher e da un oncologo Jean Pierre Jouet. E’ un libro di medicina che affronta i problemi psicologici su questo argomento. Il trapianto e la donazione di midollo rende tutti completamente fanatici, pazzi. Colui che riceve come colui che dona e’ come colui che non puo’ donare. Non e’ la malattia che causa questa situazione, ma il tipo di terapia.
 
Questo significa che la patologia diventa per lei la metafora del ruolo della famiglia?
Direi che la patologia e’ l’occasione per questa famiglia di fare il suo lavoro di famiglia.  
 
Perche’ ha scelto nel girare una piccola cittadina, quale Roubai?
Cercavo un terreno neutro, senza particolari peculiarità, non esotico, che nessuno conosceva. Una linea immaginaria, come l’isola del faro poteva essere per Bergman.
 
deneuveNel suo film sembra che i personaggi abbiano a che fare piu’ con i propri fantasmi che con i proprio morti realmente avuti?

E’ vero. Questo argomento mi ha preso soprattutto dopo la lettura di un altro libro: Experience di Ralph Waldo Emerson (pensatore e poeta dell’identita’ e dell’individualismo americano del diciannovesimo secolo), che a Natale viene regalato dai figli a Catherine Deneuve. Lo stesso intellettuale racconta nel suo libro la perdita di un figlio condizionando la sua liberta’ alla perdita del caro, come se questa morte fosse necessaria alla sua conquista.

 

UN CONTE DE NOEL

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