CANNES 64 – I nuovi film di Jafar Panahi e Mohammad Rasulof

Saranno proiettate due nuove opere realizzate in condizioni semiclandestine

 Jafar Panahi e Mohammad RasulofIl 13 maggio e il 20 maggio saranno proiettate due nuove opere dei registi iraniani Jafar Panahi e Mohammad Rasulof, perseguitati dalle autorità di Teheran, all'interno della selezione ufficiale di Cannes 64.

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Bé Omid é Didar (Arrivederci), diretto da Mohammad Rasoulof (Iran, 2011, 100 ') e  In Film Nist (Questo non è un film), diretto da Jafar Panahi e Mojtaba Mirtahmas (Iran, 2011, 75 ') sono stati realizzati in condizioni difficilissime e “per il solo fatto di esistere rappresentano una forma di resistenza”, come dichiarano nel comunicato ufficiale Gilles Jacob e Thierry Frémaux, alla guida del Festival, che si pone come istituzione internazionale che protegge e sostiene la causa dei due registi.

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"Il fatto di essere vivi e il sogno di mantenere in vita il cinema ci spinge a superare gli ostacoli che ci vengono posti davanti" dice Jafar Panahi  una lettera inviata al Festival di Cannes il 5 maggio. “Il paradosso è che i nostri problemi sono la nostra forza. Non perdiamo la speranza e andiamo avanti, è nostro dovere non sentirci sconfitti e cercare una soluzione” aggiunge il regista, ricordiamo, condannato a 6 anni di prigione e 20 di divieti – non girare film e non rilasciare interviste. (m.p.)

Qui lo speciale Jafar Panahi
 

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