CANNES 66 – L'erotismo degli elementi, L'inconnu du lac: trailer e foto

CANNES 66 - L'erotismo degli elementi, L'inconnu du lac: trailer e foto

Miglior regia di Un Certain Regard a Cannes 66:  film con una matrice fiabesca dove il lago, con la sua doppiezza, è lo specchio del cuore umano. Una storia d'amore e morte concentrata sugli elementi: il sole, l'acqua, il bosco. Diretto dal regista francese Alain Guiraudie

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Sarà distribuito in Italia da Teodora Films L'inconnu du lac (la recensione da Cannes 66) vincitore del premio per la miglior regia, nonchè della Queer Palm, nella sezione Un certain regard. Scritto e diretto da Alain Guiraudie, nasce da una domanda capitale: quanto lontano può portarti il tuo desiderio?

CANNES 66 - L'inconnu du lac, miglior regia Un Certain Regard - poster"Mi sono concentrato sugli elementi: il sole, l'acqua, il bosco, tutti di per sè intensamente erotici e poetici. L'amore e la passione possono essere edificanti, ma sono soprattutto carnali. Volevo affrontare a testa alta la creazione di scene che combinassero l'emozione di essere innamorato con l'oscenità del sesso, senza contrapporre da un lato una "nobiltà" dei sentimenti, dall'altro una "banale" funzionalità degli organi sessuali, la grandezza e la trivialità".

Così il regista francese, già autore di Voici venu le temps, Du soleil pour les gueux, Ce vieux rêve qui bouge, Pas de repos pour les braves, Le Roi de l'evasion.

In questo nuovo film, i corpi, il vento tra gli alberi, un uccello che canta, la natura e i dialoghi dei protagonisti sono enfatizzati allo stesso modo che le scene di sesso, ma senza ostentazione, spiega Guiraudie: "in un mondo in cui a dieci anni i ragazzi hanno quasi tutti già visto immagini pornografiche su Internet prima ancora di aver iniziato la loro vita sessuale" forse è un nuovo punto di vista sul sesso, e sulla sua rappresentazione, a farsi urgente e indispensabile: una prospettiva dove il sesso è un'interazione che "può essere basata anche sul dialogo, la seduzione e l'amore" senza che questi aspetti ne limitino la capacità di turbare e raccontare la materia più terrena dell'umano.
In quest'ottica, la bellezza formale è contenuto, non orpello, così come nei film di Fassbinder o nel grande film di Claire Denis Beau Travail.

La sceneggiatura è apparentemente semplice: il giovane Franck (Pierre Deladonchamps) incontra nel corso della sua vacanza Michel (Christophe Paou). In quell'eden estivo, l'uomo con il quale sperimenta una straordinaria attrazione erotica si rivela capace di uccidere.
 

CANNES 66 - L'erotismo degli elementi, L'inconnu du lac: trailer e foto

Più di qualcuno ha pensato a Georges Bataille. "Non è esplicitamente richiamato nella sceneggiatura, ma la sua famosa definizione – l'erotismo come approvazione della vita fin dentro la morte – mi ha sempre colpito".
"E ci sono altri aspetti della filosofia di Bataille che si sovrapponevano con le mie intenzioni: il suo modo ad esempio di mescolare la questione dell'erotismo con la politica e l'economia, nel senso più ampio." Per Guiraudie, che affronta anche il tema del contemporaneo "obbligo al piacere" che ha seguito e sostituito la liberazione sessuale e il sogno dell'amore libero, il consumo sessuale può essere alienante e va combattuto semplicemente con un altro sguardo.

"La sessualità (e non esclusivamente l'omosessualità, in quanto, per ogni essere umano, la sessualità è un rompicapo e non può essere ridotta al semplice fatto di essere gay o etero) è più vicina all'individualismo che a un sentimento utopico e comunitario." L'utopia amorosa ormai è sotto il dominio del regno del marketing, regna un "neoliberismo sessuale", quindi creare un universo fantastico dove tutto è possibile non avrebbe senso: tutto è già possibile. Più che creare un nuovo mondo, secondo il regista, il cinema può allora avvicinare quello esistente, da un'altra angolazione.

L'inconnu du lac, di Alain Guiraudie: trailer e fotoPer L'inconnu du lac il tentativo è stato quello di mantenere un equilibrio tra la realtà, per realizzare un film sospeso tra "la commedia e un thriller esistenziale, il quotidiano e il magico": la realtà, il microcosmo dei naturisti, e la fantasia – il bosco come luogo misterioso, seduttivo e inquietante, il lago (come in Un Lac di Grandrieux) la sua quiete e la sua ambiguità: "un luogo di relax e di pace che al tempo stesso può inghiottirti per sempre, lo specchio del cuore umano, che può trasformarsi in un attimo da torbido a limpido come il cielo che riflette."
 

Il suono ha rivestito la massima importanza nel film: "segnala il passare del tempo, evoca il mondo esterno a questo luogo idilliaco, come un'isola all'interno di una realtà molto più vasta. Il passaggio degli aerei che rompe la pace, gli insetti, il vento, lo sciabordio del lago sono veri e propri pilastri di una sinfonia". Così come la fotografia: se "il crepuscolo è uno dei protagonisti del film" la DP Claire Mathon (Angèle et Tony, Trois Mondes, En ville) ha lavorato il più possibile con l'illuminazione naturale, secondo le indicazioni del regista, che racconta quanto sia affascinato dal terrore atavico del buio, dalla paura di andare a dormire come se ci si dovesse abbandonare alla morte.

L'inconnu du lac, di Alain Guiraudie: trailer e foto"Qualche anno fa sono quasi diventato un alcolizzato per amore dell''aperitif', quella tradizione che ci aiuta a combattere la paura al calare della notte, l'arrivo dell'uomo della sabbia, l'obbligo di chiudere gli occhi. Se dormi, morirai"… come in Nightmare.

In L'inconnu du lac, l'elemento perturbatore, Michel, l'assassino – un gaudente, un uomo fisicamente impeccabile, un surfista apparentemente distaccato ed egoista – appare appunto nel crepuscolo, un momento angoscioso e ambiguo, effimero, fragile anche dal punto di vista cinematografico.

Ma tutto il film ha una matrice fiabesca (un po' come in uno dei migliori film di Ozon, Les amants criminels): "Franck è Pollicino, o anche la moglie di Barbablù, e Michel è l'orco, o il lupo". L'unico personaggio davvero adulto, racconta il regista, che si confessa attratto dal tema dell'infanzia anche suo malgrado, è forse Henri (Patrick D’Assumçao) un uomo taciturno che è anche l'unico a sapere ciò che vuole.

L'inconnu du lac, di Alain Guiraudie: trailer e fotoIl regista non ama essere confinato nell'etichetta del "filmmaker gay", come dichiara in una recente intervista rilasciata a Télérama."Molti registi gay hanno bypassato la loro sessualità. Chéreau con Intimacy, Douglas Sirk in quasi tutti i suoi film. Io vorrei fare il contrario: girare un film dichiaratamente omosessuale, in cui però attraverso le relazioni tra gli uomini si possa parlare d'amore e di sesso in modo universale."
 
L'inconnu du lac esce in Francia il 12 giugno 2013.
Nella nostra gallery, tutte le immagini e il poster.

 

 

 

 

 

 

 

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