#Cannes74 tra conferme e dubbi

Un festival che è intenzionato a realizzarsi, ma che deve fronteggiare problematiche non indifferenti come il coprifuoco e il dilemma dei viaggi internazionali

Il Festival di Cannes, dopo un 2020 fatto di posticipi mai concretizzati a causa dell’emergenza sanitaria, si terrà dal 6 al 17 luglio. La selezione ufficiale di questa edizione verrà annunciata il prossimo 28 maggio ed è stato riconfermato Spike Lee come presidente di giuria. Tuttavia sappiamo già che diversi film e registi rimasti fermi la scorsa annata torneranno sulla Croisette per la prima mondiale. Tra questi certamente troveranno spazio nel concorso Annette di Leos Carax e Benedetta di Paul Verhoeven.

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L’esperienza della scorsa Mostra del Cinema di Venezia è un vantaggio per Cannes che vuole riapplicare il sistema di biglietteria online. Nonostante queste  premesse e la riapertura dei cinema francesi per il prossimo 19 maggio, il Festival deve far fronte a una serie di problematiche che rischiano di compromettere la sua tenuta organizzativa come il coprifuoco.

L’importanza di un evento come Cannes oltrepassa i confini del mercato cinematografico essendo il serbatoio della stragrande maggioranza dei film francesi. Molti di questi sono rimasti fermi e il sindacato dei distributori cinematografici francesi sostiene che circa 400 film si contendono l’uscita al cinema quest’anno. Il Marché du Film terrà le pre-proiezioni dal 21 al 25 giugno, e termineranno una settimana prima l’inizio ufficiale del festival. Inoltre dall’articolo di Eric Kohn si evince che il direttore del mercato cinematografico Jerôme Paillard ha confermato che, come gli anni precedenti, i film di Cannes non potranno essere ammessi sul mercato prima delle proiezioni ufficiali del festival.

Il capitolo relativo ai viaggi internazionali è poi pieno di incertezze. Da una parte gli Stati Uniti e diversi Paesi europei stanno accelerando con le vaccinazioni, prospettando all’orizzonte un’Europa aperta al turismo estivo. Dall’altra parte ce ne sono altri che continuano ad essere in una situazione sanitaria precaria rischiando di compromettere la partecipazione fisica di giornalisti, registi e attori. La società di produzione IFC Films, per esempio, ha annunciato l’ assenza al Festival di Cannes anche nel caso in cui film di Jacques Audiard Paris, 13th District venga selezionato. Una linea che seguirà anche il CEO Richard Lorber della casa di distribuzione Kino Lorber affermando che la sua società si è adattata al mercato virtuale e non prenderà parte a eventi dal vivo “fino a quando non ci sarà una ricalibrazione dei costi e delle opportunità sui fronti di acquisizione e uscita teatrale”.

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Il direttore artistico della Quinzaine des réalisateurs Paolo Moretti è ottimista sulla  realizzazione del Festival, premettendo che “non sarà la manifestazione che tutti ricordavamo, ma che l’esempio di Venezia ci conferma che un evento di ampia portata in epoca Covid può essere realizzato”. 

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