Piercing è un divertente, allucinato ed eccessivo ritratto delle pulsioni umane, dall'imprevedibilità spaventosa e terribile, eppure intrinsecamente affascinante.
La casa delle bambole, di Pascal Laugier, è stato presentato al TFF36 , ed è la storia di Beth una ragazza che arriva in una casa isolata e viene aggredita da dei maniaci insieme alla famiglia
Juliet, Nacked riesce a tenere in perfetto equilibrio, la commedia inglese e quella americana, le trovate comiche con le riflessioni esistenziali, i sogni con i rimpianti, l'arte con la vita.
Poteva essere riflessione sul presente, sul cinismo che serpeggia tra gli esseri umani. Alterna così fasi alterne momenti di lodevole pathos narrativo ad altri di caduta nel ridicolo involontario.
Un documentario politico, che alla fine parla all'Italia e all'Europa di oggi, ma soprattutto intimista nei toni, nello stile e nelle dimensioni (85’).
Un biopic su Rudol'f Nureev grigio, senz'anima, senza nessun volo, che mette dentro trame da spy-story, echi shakesperiani e spreca soprattutto il momento-chiave
Un biopic quasi impressionista, che mescola piani temporali diversi, in un cinema vintage fatto di colori e suoni. Altra bella prova dietro la macchina da presa per Ethan Hawke
L'Inghilterra post Brexit: aggressiva e spaventata che cerca di nascondere le sue paure dietro l'ostentazione del suo glorioso passato, fingendo una ricchezza sempre al limite della banca rotta.
Temporada di André Novais Oliveira è in concorso al Torino Film Festival e attraverso la storia di Juliana racconta lo spaccato di un'area di Belo Horizonte, afflitta dal problema della Dengue
Una commedia che si esprime come un film mitteleuropeo e descrive al meglio il senso d’inadeguatezza di quelle generazioni nate e cresciute all’ombra della Cortina di Ferro.
Proserpio, dalla formazione musicale (MTV) e pubblicitaria, realizza un documentario moderno, capace com’è di mettere insieme molteplici strutture narrative.
Il discorso di James Franco sul cinema del XXI secolo è sempre più lucido. Ennesimo calco serigrafico che stavolta prende a modello la Nouvelle Vague tentando di innamorarsi di nuovo (delle immagini
L'ultimo film del regista cileno, nella sezione After Hours del TFF, è uno sguardo ostinato e intimo ad una problematica universale, che alla fine diventa parte della nostra quotidianità
A 40 anni di distanza Daniele Segre parte dal suo materiale di repertorio sul mondo degli ultrà per un confronto che attraverso le voci odierne della curva racconti l'adesione cieca ad una fede
Nel panorama del nostro cinema Ride è un oggetto inclassificabile. L'esordio alla regia di Mastandrea contamina umori e generi, non sempre trova i giusti equilibri, ma convince per la sua sincerità
Un noir sociale, un racconto regolato da rigide strutture che prova a guardare alle mutazioni delle società urbane tra desiderio di riscatto e affermazione della paternità. In Concorso
Un notevole documentario che frulla immagini di archivio, spezzoni di film, stralci di interventi radiofonici e testimonianze per restituire uno sguardo inedito sull'Italia tra il 1944 e il 1960
Angelo segna probabilmente la maturazione artistica di Markus Schleinzer che sceglie di affrontare una sorta di "Indovina chi viene a cena?" in costume e ambientazione storica
Reitman torna con un'opera solida che guarda alla tradizione liberal del cinema neohollywoodiano ma con uno sguardo fortemente contemporaneo, inscritto negli isterismi dell'era Trump e del #metoo.
La colpa diventa scenario della coscienza sul quale si manifestano i comportamenti del protagonista e sono il viatico verso la redenzione e la salvezza di una vita. Concorso.
Nervous Translation di Shireen Seno è in concorso al TFF36 e racconta attraverso l'esperienza di Yael, una bambina estremamente perspicace, l'arrivo di un mondo nuovo, con tutte le sue turbolenze
Presentato al TFF l'atteso film di fantascienza di Claire Denis con Robert Pattinson e Juliette Binoche. Un film enigmatico e potente, una sorta di post-apocalittico spaziale alla ricerca di speranza
È arrivato il tradizionale momento di presentazione per la giuria del Concorso Ufficiale del Torino Film Festival. Ma prima di parlare del TFF36 era giusto e doveroso ricordare Bernardo Bertolucci.