Sul desiderio di cacciare questo raro mollusco, Wood realizza quasi un documentario in cui gli uomini e le donne vengono colti nei loro aspetti più ferini, sorpresi ad amoreggiare, ebbri di que
Un film in progress, un happening che associa azioni e oggetti e lascia che il senso della sua fruizione si costruisca come un gioco dell’immaginazione, nell’attimo della sua percezione.
Okuda, al suo esordio alla regia suggerisce le traiettorie serpentine di un desiderio, che a poco a poco uniscono la storia presente a quella passata e la memoria al suo segno.
E’ come se il film fosse scisso in due: alla parte italiana ascriviamo i difetti di sceneggiatura e la fede nel cinema di denuncia; al versante argentino attribuiamo invece la libertà di
Questa opera prima è un film di grande intensità perché privilegia quello che non si vede a ciò che, invece, è manifesto e tangibile. A metà tra il documentar
Film politico e poetico, è anche saggio teorico sul tempo e su come il cinema possa trasformarlo in segno visibile, renderlo traccia che delimita un cammino del pensiero e della memoria.
Tre donne sole e disperse in un paesaggio mutevole che si fa cornice e commento di disagio e di dolore. Avvolto in un silenzio quasi irreale, è un film dove le azioni paiono intrecciarsi l̵
E’ il racconto di una visione, di un percorso introspettivo che segue la forma del diario e della confessione sussurrata a mezza voce, con la malinconia del rimpianto e dell’addio
Una sorta di film “bambino” da cui emerge il piacere disilluso della narrazione che si prende il suo tempo, anzi, si dilata in un accentuato uso dell’effetto sorpresa
“La vita si fa o non si fa”, recita una didascalia che anticipa le immagini come in un prologo e le interpreta nell’essere chiave di lettura e suggerimento di un percorso. E in quest
"Sábado" procede per incastri geometrici, per scarti continui, un meccanismo reiterativo controllatissimo, che denuncia subito la mancanza di libertà, di vera erranza della macch
Rita Azevedo Gomes filma la realtà come territorio, spazio in cui si dispiegano le esistenze individuali, in cui gli individui prendono corpo e, allo stesso tempo, subiscono come un processo di
I sei personaggi che danno vita ad un improbabile gruppo anarchico nella periferia desolata della metropoli sembrano venire direttamente dai racconti di Osvaldo Soriano o da romanzi come "Los sie
“á procura de Alberto” (la ricerca di Alberto), film nel film, finestra aperta che non introduce il reale nella finzione, ma mostra come il cinema possa parlare del reale solo fingend
Frammento incompiuto, questo film è una piccola scheggia di cinema libero, di forma mutante consapevole di sé, omaggio a Piero Natoli, un affettuoso di un "ladro di cinema" da
Sentimenti incorniciati da primi piani e urlati tra ariose scenografie. Desiderio, ardore, sofferenza, morte: il dramma di Tosca impresso su una pellicola
La Verità raccontata non ha mai una sola versione; le violenze non sono solo fisiche; i compromessi non sempre tutelano l'integrità morale; il cinema non è solo Arte
"Vagon fumadór" è un film urbano, opera prima indipendente, calato nella notte di Buenos Aires, nelle strade del centro della città, piene di McDonald’s, sale giochi
Cattaneo con la scusa dell’eroismo della gente comune e della sprovincializzazione della Vecchia Europa, commette un abominio: innalza un monumento alla globalizzazione cinematografica tipicamen
Marra arriva alla regia dopo aver lavorato con Martone e Bechis e dopo aver realizzato già 3 cortometraggi. Napoletano, trentenne, scrive e dirige un film che ha qualche reminiscenza neorealist
Girato in bianco e nero e con una lingua decisamente lontana dalle raffinatezze del francese parigino, l'opera di Odoul ha ottenuto il premio speciale della giuria anche se pecca di un simbolismo
Botelho mette in scena la ferita fondante della storia portoghese in un film che indaga la genesi e le conseguenze di un mito tragico, attraverso una ricerca che è anche un saggio di cinema con
Pedro Costa dimostra di aver imparato a perfezione la lezione straubiana, e di saper accarezzare come pochi gli spazi e i volumi delle cose, di riempire e saturare ogni fotogramma con la semplice pres
Nel film-doumentario di De Oliveira c'è la domanda di vita, di futuro di un cineasta che ha appena iniziato a guardare e scoprire il mondo e che (soprattutto) non ha alcuna intenzione di ab