"Cellular", di David R. Ellis

Quanti gialli o thriller letterari e cinematografici non si sarebbero potuti scrivere e girare se fosse esistito da sempre il cellulare; ma quanti ancora avrebbero imboccato strade diverse. Magari sarebbe bastato anche oggi caratterizzare i personaggi come ostili alla tecnologia o semplicemente come dei lunatici smemorati che, quando serve, non si ritrovano mai il portatile. Per Larry Cohen, soggettista del film, il problema non sussiste, o meglio, giova.  Ideatore del famoso Phone Booth (In linea con l'assassino), non demorde e sente ancora viva l'ispirazione che scorre nei cavi o si propaga dai satelliti. È difficile convincersi che film del genere possano riuscire ad appassionare il pubblico più disparato, come è difficile immaginare tutte le possibili "aperture" narrative necessarie per tenere attaccati ad ascoltare una conversazione telefonica altrui, dalla prima all'ultima sequenza. Tranne il dolly/incipit e le prime scene della spiaggia "losengelina", è tutto un fremito, una azione ininterrotta che il regista David R. Ellis, da buon stuntman del passato, riesce a coordinare alla meglio. Kim Basinger, insegnante di scienze, è scaraventata inspiegabilmente su una soffitta da un gruppo di uomini interessati a riavere qualcosa di compromettente che suo marito possiede. Uno dei sequestratori distrugge con un bastone il telefono della stanza in cui resta segregata.  Il colpo inferto all'apparecchio non è "mortale" e dopo aver rimosso qualche filo, parte la chiamata che raggiunge un giovane ragazzo intento a riconquistare la sua ex.



Auotore di Final Destination 2 e regista di seconda unità di Harry Potter and the Sorcerer's Stone, Master and Commander, Matrix Reloaded, Matrix Revolution, ad Ellis non mancano sicuramente le qualità per confezionare un thriller drammatico che sia estremamente rapportabile con il pubblico. Più che sull'azione, riesce a soffermarsi anche sulla suspence, sugli scontri mancati e collisioni soltanto sfiorate. È una cavalcata nel thriller camuffato da action movie. Ha l'energia di Speedy e l'ingenuità di un giorno ordinariamente folle e spietato. In più, l'ironia del caso si lascia guidare brillantemente dall'istinto aggrappato sempre alla storia e mai tristemente di maniera. Richiesta di aiuto e di morte: è questo che il cinema, da sempre, esprime attraverso la comunicazione dei (senza) fili. Il telefono, potere globalizzante, è un pericolo estremo e un'opportunità inaudita.

Regia: David R. Ellis


Interpreti: Kim Basinger, Chris Evans, Jason Statham, Eric Christian Olsen, William H. Macy


Distribuzione: Eagle Pictures


Durata: 94'


Origine: USA, 2005