Cemento armato, gli interventi dei lettori di Sentieriselvaggi 2

L'intervento "provocazione" del direttore di Sentieri selvaggi, e la nostra recensione totalmente in controtendenza con l'intero panorama critico italiano, sta suscitando diverse reazioni. Da qui cominicamo a dare spazio agli interventi, di lettori, amici, collaboratori e di chi vorrà dire la sua sul film di Marco Martani. Scrivete a redazione@sentieriselvaggi.info

Spettabile Sentieri Selvaggi,
Mi chiamo Diego Altobelli, dopo aver letto la mail di informazioni che mi inviate rispondo alla vostra richiesta di mandarvi un commento di Cemento armato.

--------------------------------------------------------------------
UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

--------------------------------------------------------------------

http://www.profondocinema.blogspot.com/

Scrivo di cinema da tre anni sia per Filmup.com che per tempimoderni.com.
Vi lascio il link del mio blog dove ho lasciato la breve recensione (molto positiva) sperando possiate trovarla interessante.

Sono daccordo con cio' che affermate sulla casta dei giornalisti e avete la mia solidarieta': potete solo immaginare cosa esce da certe bocche, alle volte, alla fine delle proiezioni…
Del resto sono gli stessi giornalisti che hanno stroncato film come Apocalypto, Il buio nell'anima e La sconosciuta…no?

--------------------------------------------------------------------
SCOPRI I NUOVI CORSI ONLINE DI CINEMA DI SENTIERI SELVAGGI


--------------------------------------------------------------------

Vi mando i miei piu' cordiali saluti, sperando di non avervi annoiato.

A presto,
Diego Altobelli


 

Roma, oggi. Diego è un ragazzo cresciuto nella periferia di Roma, dove è riuscito a conquistarsi sia il rispetto degli amici, che il cuore di Asia, coetanea con cui pensa presto di andare a convivere. Il loro legame viene però compromesso quando la ragazza rivela di essere stata stuprata da un uomo conosciuto come il Primario, boss senza scrupoli che controlla il traffico di droga. Diego decide di dargli la caccia, ma non sa che anche l'uomo lo sta cercando.

 

Una regia determinata quella di Marco Martani, esordiente già autore della sceneggiatura di “Notte prima degli esami, oggi”; accompagnata da un soggetto coraggioso, firmato dal giovane Luca Poldelmengo. Con “Cemento armato” si tenta di riportare in auge il genere noir sui grandi schermi del Cinema Italiano. La pellicola, caratterizzata da una sceneggiatura di maniera, volendo anche un poco ingenua sul piano delle idee, riesce comunque a emozionare e coinvolgere. In particolar modo ciò che colpisce maggiormente del film di Marco Martani è l’utilizzo incrociato di tutti i personaggi della storia. Un alternarsi vertiginoso di personaggi secondari e sottotrame, che riesce a rapire e catturare persino lo spettatore più scettico.

 

Per gli attori, tutti presenti in “Notte prima degli esami, oggi”, menzione d’onore spetta al giovane Nicolas Vaporidis, capace di risultare convincente, malgrado un inizio di pellicola non proprio entusiastico (fare il “bullo” nei primi minuti di girato lo rende un poco ridicolo…). Bravi anche Carolina Crescentini e Nino Davoli: entrambi in parte e convincenti. Imbarazza invece Giorgio Faletti, nei panni di un poco efficace capo mafioso, monocorde e atonico.

 

“Cemento armato” è un film interessante, avvincente, e con una trama non scontata. Si fa presto a parlar male del cinema italiano e anche in questo caso ci sarebbe la possibilità di farlo. Ma pure se la strada verso la perfezione è lunga, e malgrado la sensazione permanente che alcune scene o dialoghi andrebbero rivisti, bisogna ammettere che con “Cemento armato” la direzione intrapresa dal nostro cinema sembra quella giusta.

E poi, diciamocelo chiaramente, se lo stesso film fosse stato girato e interpretato ad Hollywood, si sarebbe comunque preso la sufficienza!

Diego Altobelli

------------------------------------------------------------------------
IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #8