Censurato in Francia Antichrist di Lars von Trier

Il film scandalo di Lars von Trier sarà censurato in Francia, a sette anni dalla sua uscita sugli schermi. Questo quanto riferisce la rivista The Guardian. In tal modo l’horror psicologico del regista danese segue lo stesso percorso del film vincitore a Cannes nel 2013, La Vita di Adele di Abdellatif Kechiche. Per von Trier questo non è il primo smacco: già Nymphomaniac era incorso alla stessa sorte, e sempre a causa delle istanze del gruppo iper cattolico Promouvoir, su cui avevamo già scritto a proposito della censura postuma de La Vita di Adele. La corte francese ha quindi vietato la proiezione del film per i suoi contenuti violenti e sessualmente espliciti. La decisione, sempre secondo quanto scrive il Guardian, deriva dalla richiesta dell’associazione Promouvoir di alzare il limite di età dai 16 ai 18 anni per la visione del film. Non contenti di questo risultato, i membri dell’associazione sono riusciti a far vietare la proiezione del film nei cinema, televisioni e home video, fornendo come argomento l’errore commesso in precedenza dal Ministro della Cultura nel permettere che il film potesse essere visto così facilmente dai giovani. Il film oggetto di censura vedeva la coppia formata da Charlotte Gainsbourg e Willem Dafoe recludersi in una capanna nella foresta per tentare di superare un grave lutto. Da tale reclusione forzata la precaria condizione psicologica del personaggio interpretato da Charlotte Gainsbourg esploderà nella follia e nella violenza. Numerose le scene di nudo.