Ci lascia Holly Woodlawn, musa di Andy Warhol

Holly came from Miami, F.L.A./Hitch-hiked her way across the U.S.A./Plucked her eyebrows on the way/Shaved her legs and then he was a she […]

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Sono i primi versi di Walk on the Wilde Side di Lou Reed, in cui il cantante tracciava un’immagine musicale dei variopinti personaggi della Factory di Warhol. Il primo ritratto versistico è dedicato a lei, la diva e musa transgender portoricana Holly Woodlawn, morta di cancro il 6 dicembre 2015, dopo una lunga malattia.

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Nata Haroldo Santiago Franceschi Rodriguez Danhak il 26 ottobre 1946, dalla sua natia isola si sposta giovanissima negli Stati Uniti, per emanciparsi totalmente. Il nome Holly lo scelse in omaggio a Holly Golightly, protagonista di Breakfast at Tiffany’s.

Indimenticabili sono le sue interpretazioni nelle opere di Paul Morrisey: il “neorealista” Trash – I rifiuti di New York, e nel femminista Women in Revolt. Oppure la sua partecipazione all’hard “arty” Take Off – E ora spogliati di Armand Weston. Ha anche collaborato, non accredita, come consulento tecnico in Tootsie di Sydney Pollack. Ultimamente la Woodlwan si esibiva in show cabarettistici semi autobiografici. (r.b.)