Cinelatino 2012

CinelatinoSi svolgerà a Bergamo, nell'Auditorium di Piazza della Libertà, dal 12 al 16 giugno la quinta edizione di Cinelatino, rassegna dedicata al cinema latinoamericano, curata da Sara Mazzocchi e Angelo Signorelli, organizzata da Gamec, Fondazione Dalmine, Fundaciòn Proa e Bergamo Film Meeting.

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Otto i film in programma, tutti usciti nel 2011, prodotti in centro e sud America, spesso con collaborazioni europee. Molti gli stili adottati dai registi e i temi, tra cui spicca quello della memoria, ripercorrendo la Storia del proprio paese, strettamente connessa a vicende personali.

Il programma della rassegna:
 

Martedì 12 giugno

ore 20.30 Inaugurazione

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ore 21.00 Las Malas Intentiones di Rosario Garcia-Montero

alla presenza della regista
Nel 1982, la piccola Cayetana ha otto anni e lotta con il mondo degli adulti per crescere. Quando viene a sapere che la madre è incinta, si convince di dover morire alla nascita del fratello; si rifugia, allora, in un mondo fantastico popolato dagli eroi che hanno fatto la storia del suo paese. La minaccia alla “incolumità” della piccola si intreccia con l’inizio di uno dei periodi più sanguinosi della storia recente del Perù, attraverso gli echi delle violenze che arrivano fin dentro la casa.

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Mercoledì 13 giugno

ore 20.30 Historias que existem quando lembradas di Julia Murat

In uno sperduto villaggio brasiliano, la vita scorre sempre uguale, con gesti che si ripetono identici ogni giorno. Madalena prepara il pane mentre Antonio prepara il caffè, rinnovando di volta in volta il rituale fatto di bisticci e sedute sulla panchina a sorbirsi la bevanda calda. La messa e la cena con gli altri abitanti del villaggio completano la giornata. L’anziana donna vive nel ricordo del marito scomparso. Ma un giorno arriva in paese Rita, una giovane fotografa alla ricerca di un posto dove stare. Qualcosa cambia nella vita di Madalena.
 

ore 22.15 Las acacias di Pablo Giorgelli
Da tre anni Rubén viaggia solitario sul suo camion dal Paraguay a Buenos Aires in Las Acacias, dell’argentino Pablo Giorgelli. Un giorno gli capita di dare un passaggio a una donna e alla sua bambina di appena cinque mesi. L’uomo è un tipo solitario, poco portato al dialogo. Quello che presto considera un pesante fardello, qualcosa di cui liberarsi al più presto, si rivela via via l’occasione per aprirsi all’esterno, alla sofferenza delle persone, prestando di nuovo attenzione ad altri esseri umani. Alla fine del viaggio molte saranno ancora le cose non dette, ma i silenzi e gli sguardi questa volta dicono l’affetto e la promessa del ritorno.

Giovedì 14 giugno

ore 20.30 Porfirio di Alejandro Landes

Porfirio è il nome del protagonista, un uomo costretto sulla sedia a rotelle per un proiettile vagante sparato dalla polizia colombiana. È una persona ostinata, oltre che vitale: intenzionato ad avere un risarcimento a tutti i costi, medita un’azione plateale. Landes ci parla di forza di volontà, delle strategie per aggirare gli impedimenti della realtà, di sesso e di amore, di quella sana e impudica tenacia degli umili di fronte alle difficoltà della vita.
 

ore 22.15 Los viejos di Martin Boulocq
Toño ritorna dalla sua famiglia che lo aveva scacciato, nella sua terra, fusa nella memoria collettiva di un popolo che ha vissuto drammatici rivolgimenti politici durante gli ultimi decenni. Ma tante cose sono cambiate: il padre adottivo soffre di una malattia che gli impedisce di parlare, la giovane Ana, che a suo tempo aveva amato, è madre di un bambino di nove anni. Toño compie un viaggio nel passato; alcuni luoghi parlano ancora dei fatti di un tempo, alcuni oggetti sono ancora al loro posto. Solo le persone sono cambiate e sono diventate irrimediabilmente distanti.

Venerdì 15 giugno

ore 20.30 Distancia di Sergio Ramirez

alla presenza del regista

Durante la guerra civile che ha devastato il Guatemala per oltre trent’anni, l’anziano protagonista ha tenuto con costanza un diario, che ora porta con sé nel viaggio per raggiungere la figlia, portatagli via dai militari vent’anni prima e mai più rivista. L’uomo impiegherà due giorni per ricongiungersi con la sua Lucía, attraversando bellissimi paesaggi, una sorta di Eden dove nulla sembra sia successo, e incontrando on the road strani e simpatici individui che si spostano per lavoro.
 

ore 22.15 Ulises di Oscar Godoy
il protagonista è un immigrato peruviano in Cile, professore di storia che nel paese di accoglienza lavora prima come addetto alle pulizie e poi come lavoratore al macello. Il regista lo segue nelle sue peregrinazioni notturne, in una città di strade illuminate, insegne al neon, bar e negozi dove altre solitudini si muovono alla ricerca di possibili incontri e di possibili speranze.

Sabato 16 giugno

ore 20.30 Degustazione latinoamericana

ore 21.30 Un cuento chino di Sebastian Borensztein
L’incontro tra culture diverse, l’incomunicabilità, lo scontro tra due individui tra loro distanti, non solo geograficamente, sono tra i motori della simpatica commedia Un Cuento Chino (Cosa piove dal cielo?) che narra del casuale incontro tra un argentino burbero e un cinese che non parla una parola di spagnolo. L’occasione narrativa è sfruttata dal regista argentino Sebastián Borensztein con abilità e senza mai scivolare nel patetico. La “strana coppia” è il tramite per parlare dello straniero, della diffidenza, della difficoltà di costruire relazioni non solo con i propri concittadini, ma anche con chi viene da fuori e che spesso fa esplodere contraddizioni e paure represse.  

 

L'ingresso (due ingressi) è di 5 euro/ 4 euro ridotto.

Per maggiori informazioni: www.cinelatino.it

(e.s.)