Com'è profondo il mare Senza Lucio – Incontro con Mario Sesti e Renzo Arbore

Com'è profondo il mare Senza Lucio – Incontro con Mario Sesti e Renzo ArboreIl Cinema Adriano di Roma questa mattina ha ospitato l'anteprima di Senza Lucio diretto dal critico cinematografico e regista Mario Sesti. Già presentato al 32° Torino Film Festival, il biopic uscirà in contemporanea in oltre 170 sale italiane il 4 marzo che dalla distribuzione (Biografilm Collection) ricordano essere una data simbolo nell'immaginario colletivo associata alla figura del cantautore Dalla: è il giorno di Lucio come il 25 dicembre quello del signore…Istantanea postuma di un artista 'rompitore' di schemi che Renzo Arbore definisce un 'fuori ordinanza', uno di quelli che se si facesse luce sulla storia della canzone italiana a livello internazionale sarebbe da considerare un caposcuola, inventore di un filone, di uno stile, che hanno avuto ripercussioni successive…originali a tal punto da non essere compresi immediatamente dagli americani perchè Dalla era capace di grande autonomia nonostante conoscesse a perfezione la musica passata. Sky Arte inoltre ha acquisito i diritti per rilasciare a partire da domani una clip dal film, operazione che culminerà con la trasmissione sulle sue frequenze.

 

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Com'è avvenuto il vostro primo incontro?

Mario Sesti: Ci siamo conosciuti nel 2004, credo. Eravamo a casa di amici e mi si avvicina dicendomi: ''Ma tu sei quello che ha fatto il film su Fellini''…il fatto che Lucio avesse visto il mio lavoro ha alimentato il mio narcisismo. Ciò che mi ha colpito è stato rivedere in lui la frase di Pasolini: ''Ogni volta che incontro una persona non la considero mai inferiore a me''. Era così negli incontri della vita, c'era un turbine di attività, di energia, di empatia e in mezzo questo esserino capace di lasciarti credere che la vita può somigliare al cinema o alla musica

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Che tipo di linguaggio hai scelto per affrontare il biopic?Senza Lucio di Mario sesti, foto di Marco Alemanno

Mario Sesti: Lucio mi ha sempre dato l'idea di qualcosa di molto doloroso ma anche molto dolce. Per trasformare questa impressione in linguaggio ho scelto le immagini inedite di Marco Alemano che lo ritraggono in viaggio soprattutto. Vedere un'immagine fissa sul grande schermo conferisce alla fotografia un'aura particolare. Poi la voce di Marco che ha il compito di raccontarcelo come Watson farebbe di Sharlock Holmes. Abbiamo cercato di curiosare in tutto ciò che ha amato arte, cinema, religione, spiritualtà…ha amato tutto. C'è il rapporto dell'estero con la sua arte attraverso i ricordi giovanili del rocker Paolo Nutini e Charles Aznavour che vuole metterlo sotto contratto dopo il primo ascolto. E non potevano mancare i luoghi, con il Sud Italia a lui tanto caro che abbiamo identificato con le Isole Tremiti e l'Etna. Per finire non si ode mai la voce di Lucio proprio per instillare l'assenza e far venire voglia di ri-sentire la sua musica.

 

 

Perchè Lucio Dalla è stato un musicista anomalo?

Renzo Arbore: Aveva una 'pugliesità' misteriosa. Qualcosa legato alle sue origini e a suo padre che non ho mai osato indagare. Quando era in vita non è stato valutato come doveva perchè andava un pò dappertutto. Lucio si 'sdava' come ha detto una volta qualcuno. È stato un 'fuori ordinanza' uno di quelli che se si facesse luce sulla storia della canzone italiana a livello internazionale sarebbe da considerare un caposcuola, inventore di un filone, di uno stile, che hanno avuto ripercussioni successive…originali a tal punto da non essere compresi immediatamente dagli americani perchè Dalla era capace di grande autonomia nonostante conoscesse a perfezione la musica passata. Si tratta di un talento da rileggere. Come Jannacci ha scritto canzoni anomale. Ha inventato una maniera nuova di scrivere canzoni incasellandole in maniera particolare con la musica.

 

 

Che tipo di distribuzione avrà Senza Lucio?

Andrea Romeo (direttore di Biografilm Festival): Abbiamo cominciato le nostre distribuzioni lo scorso anno con Sugar Man, appena abbiamo sentito parlare di questo film abbiamo deciso di distribuirlo. Va portato in sala perchè va assolutamentte visto in maniera collettiva, condividendo una passione in un giorno. Il 4 marzo è il giorno di Lucio come il 25 dicembre quello del signore…Sky Arte ha acquisito la possibilità di rilasciare una clip nei prossimi giorni ed i diritti per la trasmissione. Crediamo inoltre sia un film da vedere in arena estiva, luogo e momento in cui si potrà anche accompagnarlo con sonorizzazioni dal vivo.