Consequences, di Darko Štante

Il festival bergamasco Orlando. Identità, relazioni, possibilità, giunto ormai alla sua sesta edizione ha il grande merito di portare in Italia Consequences di Darko Štante. Il film, opera prima del regista e sceneggiatore, è stato presentato quest’anno al Toronto Film Festival riscuotendo molto successo. Dopo un grande giro per il mondo eccolo sbarcare in Italia.

L’opera, ambientata a Lubiana, in Slovenia, racconta una storia universale, ma allo stesso tempo fortemente radicata nella cultura locale.

Andrej ha 18 anni, tutti i suoi problemi iniziano a prendere forma quando una sera, durante una festa in casa, lui rifiuta le avances di una ragazza e lei, sentendosi offesa, racconta a tutti un tentativo di stupro mai avvenuto. A questa prima scintilla va ad accompagnarsi la testimonianza della madre, che in tribunale chiede aiuto al giudice affinché la supporti a dare una regolata alla vita disordinata e probabilmente illegale del figlio. Andrej finisce in una struttura di detenzione minorile. Il vaso di Pandora è aperto. Il ragazzo si farà strada tra bullismo, droghe e violenza gratuita, tutto questo e ancora altro lo trasporteranno in un vortice senza fine.

Il film si fa specchio di una società bigotta, mal disposta ad ascoltare i propri figli, incapace di tenere a bada le scorribande adolescenziali, anche e soprattutto all’interno della struttura detentiva. Il protagonista, diviso e contrastato da diversi impulsi, si ritroverà coinvolto in una gang in cui gli unici valori riconosciuti e rispettati sono la mascolinità e la violenza.

Il tema della sessualità, agendo di soppiatto, si fa in realtà protagonista della vicenda, presente fin dal principio. I personaggi vivono una sessualità apparentemente libera, sgombra di pregiudizio, ma questo vale all’interno dei piccoli gruppi, e va bene finché in quei piccoli gruppi rimane. Fuori da questi, la sessualità, viene vista più come un’arma di minaccia nei confronti dei personaggi.

L’atmosfera che Darko Stante riesce a creare è tesa e ostile, ma allo stesso tempo carica di una grinta incredibile. Sicuramente anche la musica riesce conferisce al film quest’atmosfera. Tramite l’hip hop e la trap il racconto si mostra estremamente attuale, dando così una precisa collocazione temporale all’intero film.