Continua lo scontro frontale Virzì-Brianza

Quel «paesaggio ostile, gelido e minaccioso» è uno stereotipo

Il nuovo film di Paolo Virzì Il capitale umano (in sala da oggi ) ha fatto esplodere una “bomba di tweet” tra il regista, i sindaci e gli assessori della Provincia di Monza e Brianza dei Comuni del posto, a seguito delle dichiarazioni sul film da parte di Virzì stesso. Il «paesaggio ostile, gelido e minaccioso»  della Brianza, dove il film è ambientato, è stato così descritto dal regista in un’intervista rilasciata ad quotidiano nazionale. Immediata la reazione dell’assessore al Turismo della Provincia Andrea Monti che si è scagliato contro Virzì dalle pagine suo blog: quelle parole «seguono uno stereotipo – afferma – Il mio 'ribelliamoci' non è un invito al boicottaggio, sarebbe stupido. E'  una protesta contro quella logica che da sempre mostra la Brianza come un modello negativo abitato da gente che si è arricchita velocemente».
Rimprovera inoltre «
il contributo da 700mila euro ricevuto dal ministero dei Beni Culturali per la realizzazione della pellicola. Proprio la Brianza è una delle aree che più contribuisce – continua – a finanziare i bilanci di questo Stato, compreso il Ministero dei Beni Culturali».
Lo segue a ruota il sindaco di Como, Mario Lucini: «La vivacità culturale della città non è per nulla rappresentata dal cineteatro Politeama. La struttura è effettivamente in condizioni di degrado quindi, piuttosto che alimentare le polemiche, invito Virzì a farsi parte attiva e aiutarci a recuperare l'intero stabile. Potremmo collaborare insieme per riportare quel gioiello agli antichi splendori». «È una polemica buffa e scomposta, del tutto infondata» si difende Virzì, tentando di concludere la diatriba informatica. «Leggendo qualche giornale questa mattina pensavo fosse una parodia, credo che chi dice e scrive queste cose anzitutto non ha visto il film e non sa che l'ambientazione è in una Brianza immaginaria, basti pensare che il luogo dove avviene l'incidente stradale che avvia la storia non esiste: l'abbiamo chiamato Ormate Brianza perché ha un suono plausibile ma sfido chiunque a trovarlo su una carta geografica», prosegue il regista. E conclude con un suggerimento tra il serio ed il faceto: «Mi sembra una polemica basata su un pregiudizio acido. Certo che l'Italia si è un po' incattivita, siamo in un momento di grande rabbia, di astio, ma mi permetterei di suggerire di occuparsi di cose più serie».

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(s.p.)

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