Conto alla rovescia per Lo Hobbit di Peter Jackson

Conto alla rovescia per Lo Hobbit di Peter Jackson

 

Il 13 dicembre è a un passo: il giorno dell'uscita in sala de Lo Hobbit – un viaggio inaspettato, primo film della nuova trilogia di Peter Jackson, dedicata all'universo creato da J. R. R. Tolkien, evento celebrato da varie iniziative anche qui in Italia (per esempio, la Contea ricostruita in Puglia nel Ritorno alla Terra di Mezzo, fino al 26 dicembre) e atteso soprattutto nelle sale che proporranno The Hobbit in HFR 3D (l'elenco).

 Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, di Peter JacksonIn questi mesi non sono mancati i materiali che hanno soddisfatto la lunga attesa degli appassionati: un videodiario che ha raccontato il dietro le quinte della produzione, spot tv, trailer e foto.

L'anteprima neozelandese del 28 novembre, è stata un successo: una folla di orecchie da elfo e abiti ispirati a quelli di scena, convenuti ad accogliere Cate Blanchett, Andy Serkis (nel doppio ruolo di Gollum e assistente alla regia) e l'attore inglese Martin Freeman (che vedremo a breve anche nel demenziale The World's End) particolarmente entusiasta della sua esperienza: "Credo che Peter abbia fatto ancora meglio, se possibile, che ne Il signore degli anelli. Se possibile, l'ha superato".

Lo stesso Jackson sottolinea le differenze tra le due opere letterarie, e di conseguenza tra le due trilogie cinematografiche: "Lo Hobbit [il film] è un ritorno alla Terra di Mezzo, ma con una storia nuova e in gran parte, nuovi protagonisti, a parte Gandalf, che continua ad avere un ruolo importante. Anche i toni sono diversi. Tolkien scrisse Lo Hobbit vent'anni prima de Il signore degli anelli, e nel libro si può rintracciare l'origine di molti eventi che in seguito culmineranno in Lord of The Rings. Ma c'è di più: è come una fiaba per bambini. Il mondo di LOTR era più apocalittico, mentre Lo Hobbit è quasi scritto in modo tale da rendere ogni capitolo la dimensione ideale per un genitore che volesse leggero ai figli prima di dormire. Volevamo che la nuova trilogia riflettesse questo aspetto."

In merito alle aspettative per gli Academy Awards 2013, dopo la valanga di Oscar conquistati da Il Signore degli Anelli, Peter Jackson si dice dubbioso, soprattutto per una certa diffidenza che ancora avvolge le performance degli attori, per esempio Andy Serkis nei panni del Gollum: "C’è il sospetto che tra Andy e il risultato finale ci siano delle altre persone al lavoro. Ovviamente c’è la componente degli effetti visivi: è una creatura in CGI, c’è il compositing, la fotografia. Ma il motion capture è così ben sviluppato, ora, che ogni muscolo della faccia di Andy replica il volto di Gollum. E qualsiasi cosa Andy faccia viene tradotta sul corpo di Gollum.  È la cosa più vicina al makeup digitale".

Martin Freeman in Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, di Peter JacksonOra sbarcano in rete sei estratti inediti, un'anticipazione dalla colonna sonora firmata da Howard Shore, con un video che mostra la London Philharmonic Orchestra intenta all'esecuzione negli storici Abbey Road Studios.

"Lo Hobbit è una storia più dolce de Il Signore degli Anelli" ha detto il compositore, da sempre innamorato dell'opera di Tolkien. "Per catturare lo spirito di ogni scena sono sempre partito dalle parole, dal testo, l'aspetto più importante".
 

Intanto online è già comparsa la prima immagine dal terzo film della trilogia: The Hobbit: There And Back Again (uscita prevista il 18 luglio 2014) con Luke Evans nei panni di Bard l'Arciere e Orlando Bloom come sempre in quelli di Legolas.
Prima però ci aspetta il secondo capitolo: The Hobbit: The Desolation of Smaug (in uscita il 13 dicembre 2013). Anche da questo film è già stata diffusa la prima foto.