CORSO SALANI, PER SEMPRE – Confini d’Europa. Rio de onor, mercoledì 21 marzo


Ci sono due film nell’opera di Salani. Il documentario sulla terra di confine da una parte, fatto di immagini quotidiane, interviste, frammenti rubati al tempo, e l’ "innamoramento filmico" nei confronti della protagonista dall’altra. Il cinema di Salani anche quando si abbandona al flusso documentaristico di uno spazio nuovo, non riesce a sottrarsi a una presenza femminile truffautiana, in cui ogni incontro diventa occasione per filmare una presenza femminile necessaria alle “immagini secondo Salani”. A seguire I casi della Vita: Cesena, Italia. Interverranno SEBASTIANO BAZZINI, direttore della fotografia di Rio de Onor, e ANITA KRAVOS, attrice de I casi della vita. INGRESSO GRATUITO

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IL NUOVO SENTIERISELVAGGI21ST #9


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Rio de onor è un villaggio situato nel confine tra Spagna e Portogallo. Una terra di confine divisa in due, che si presenta come uno spazio fuori dal tempo quasi nel cuore della ridente Europa. Corso Salani con la collaboratrice e interprete Anette Dujisin si imbatte in un territorio difficile, simbolicamente suggestivo per la sua neutralità e allo stesso tempo quasi epidermicamente ostile. Nel raccontare questo pezzo di mondo dimenticato, da cui “gli abitanti fuggono per andare ad arricchirsi in Francia e in Italia, ma dove prima o poi finiscono sempre con il ritornare”, Salani si sofferma su alcuni personaggi che impongono nella memoria (la coppia proveniente dalla Svizzera, l’autista di ambulanze che ha lavorato in Italia) e concede molto spazio alla Dujisin, che quasi subito diventa la protagonista “nascosta” di Rio de onor. L’aiuto regista si identifica come una sorta di emblema del cinema di Salani: portoghese, ungherese, sudamericana e un po’ italiana, è a tutto tondo incarnazione itinerante di una terra di confine, perfetto corrispettivo della Rio de onor raccontata in questi 54 minuti sospesi tra Spagna, Portogallo, povertà e bellezza, superstizioni religiose e rappresentazioni intimiste di un’umanità onesta, ma vagamente dolente.

Azzardando potremmo dire che ci sono due film nell’opera di Salani. Il documentario su questo villaggio di confine da una parte, fatto di immagini quotidiane, interviste, frammenti rubati al tempo, e l’ “innamoramento filmico” nei confronti della protagonista dall’altra. Qui l’obiettivo del regista si sofferma nei tratti del viso e del corpo della donna alla ricerca di una conoscenza comunicativa e ritrattistica di grande affetto. Il cinema di Salani anche quando si abbandona al flusso documentaristico di uno spazio nuovo, non riesce a sottrarsi a una presenza femminile truffautiana, in cui ogni incontro diventa occasione per filmare una presenza femminile necessaria alle “immagini secondo Salani” e alla fine con la voice over dell’autore arriva a regalarci uno dei momenti più belli e intensi della sua poetica.

Corso Salani, per sempre

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Confini d’Europa – Rio de onor (2006, 54′) e a seguire I casi della vita: Cesena, Italia
mercoledì 21 marzo h 20.30
Sentieri Selvaggi – via Carlo Botta, 19 a Roma
INGRESSO GRATUITO
INFO: mail info@sentieriselvaggi.it
Tel 0696049768

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