Dakota Fanning, un mostro…di bravura

Ha già recitato con Sean Penn, Denzel Washington, Robert De Niro e Tom Cruise mettendo spesso in ombra i suoi partner ed è apparsa nelle serie-tv più importanti. Attrice prodigio, che già sa leggere quando ha appena 2 anni, che studia con un tutore sul set. Un perfezionismo quasi imbarazzante, che però ha qualcosa di disumano

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C'è un primo piano di Dakota Fanning in un momento di La guerra dei mondi in cui la sua espressione diventa prima spaventata, poi terrorizzata. Il padre Tom Cruise assieme al fratello stanno cercando di scappare in macchina mentre New York è ormai devastata dalla presenza aliena. Non è il classico sguardo di sorpresa di meraviglia del bambino del cinema di Spielberg. In quegli occhi c'è la paura, manifestata con una naturalezza da veterana. Appare infatti sorprendente la naturalezza con cui Dakota Fanning, all'età di appena 11 anni, riesce a muoversi sullo schermo, a gestire i tempi nelle battute, a esprimere i suoi stati d'animo. Un "piccolo genio", oppure, "un piccolo mostro". Dipende l'angolazione da cui la si vuole giudicare.

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Dietro di lei ci sono precedenti illustri da Shirley Temple a Jodie Foster, da Drew Barrymore a Macaulay Culkin. Non tutte queste carriere hanno continuato a brillare nel corso degli anni. Dakota Fanning però appare una specie di congegno perfetto. Forse il personaggio che le somiglia di più è Ray, la ragazzina di nove anni di famiglia ricca ma trascurata dalla madre che inizia una specie di guerra fredda con la sua baby-sitter, interpretata di Brittany Murphy, in Le ragazze dei quartieri alti (1003) di Boaz Yakin

Nata a Conyers, in Georgia, il 23 febbraio 1994, rivela il suo talento già dopo una settimana di formazione alla Performing Actors North. Il padre la voleva chiamare Dakota, la madre Hannah. Ecco perché il suo nome completo è Hannah Dakota Fanning. Dopo essersi trovata un agente, è protagonista di tre spot pubblicitari, di una pièce teatrale intitolata Rainbow Fish, appare in popolari serie-tv come The Practice, ER, Ally McBeal e Spin City e soprattutto si fa notare nei panni dell'extraterrestre in Disparation.


Sul grande schermo, dopo una fugace apparizione nella commedia I gattoni (2001) di Gregory Poirier, dove interpreta la parte di una ragazzina nel parco, incarna il ruolo della figlia di un uomo dal quoziente intellettivo più basso della media in Mi chiamo Sam (2001) di Jessie Nelson, dove gareggia con Sean Penn in un'autentica gara di bravura e in cui è stata la più giovane attrice nominata per lo Screen Actors Guild Award . Al momento è stato l'unico attore a tenerle testa. In altri casi è riuscita a mettere in ombra attori più affermati con ruoli più importanti come nel caso della sua guardia del corpo Denzel Washington in Man on Fire (2004) di Tony Scott o addirittura di ridicolizzarli come Robert De Niro in Nascosto nel buio (2005) di John Polson. Nel corso di questa breve ma già ricca carriera era già stata una bambina rapita in 24 ore (2002) di Luis Mandoki, ma al tempo stesso si è confrontata anche con altri generi – oltre il film d'azione, il thriller e il melodramma familiare – come la commedia sentimentale (Tutta colpa dell'amore di Andy Tennant del 2003 dove veste i panni della protagonista da piccola) o il genere fantastico dove interagisce con un gatto parlante di un metro ottanta in Il gatto…e il cappello matto (2004) di Bo Welch.

Prossimamente dovrebbe uscire nelle nostre sale Nine Lives (2005) di Rodrigo Garcia che la vede protagonista assieme a Robin Wright Penn e Holly Hunter. Inoltre ha appena finito di girare Dreamer di John Gatins accanto a Kurt Russell (altro suo 'celebre padre' dopo Sean Penn e Tom Cruise) ed è in fase di post-produzione Charlotte's Web di Gary Winick, il regista del sorprendente Tadpole. In questo curriculum fittissimo va anche aggiunta la sua partecipazione nel 13° episodio della 10° stagione di Friends, intitolato The One with Princess Consuela.  


In circa 5 anni la filmografia di Dakota Fanning è il chiaro segno di un talento precoce. Rispetto ai suoi predecessori famosi c'è da aggiungere che non si è legata a un personaggio (Shirley Temple e Macaulay Culkin) ma si è confrontata con ruoli differenti. Certo, da una parte sorprende la sua incredibile naturalezza ma dall'altra mette quasi paura questo perfezionismo che ha qualcosa di disumano.

Nella vita di tutti i giorni, Dakota Fanning ha più volte dichiarato nelle interviste che conduce un'esistenza assolutamente normale. Gioca spesso con la sorella Elle, più giovane di lei di 4 anni, che ha iniziato anche lei la carriera di attrice apparendo in Mi chiamo Sam (interpreta il personaggio di Dakota, Lucy, quando aveva 2 anni) e L'asilo dei papà (2003) la commedia di Steve Carr con Eddie Murphy e Anjelica Huston. Insieme guardano i film di Shirley Temple e Julia Roberts, il loro idolo. Inoltre collezionano bambole. Un'esistenza assolutamente normale dunque a cui va ad aggiungersi l'hobby di collezionare bambole.


Forse ad essere meno normale è il fatto che a due anni Dakota sappia già leggere, che non frequenta gli altri coetanei in quanto per la sua educazione scolastica viene affidata a un tutore con il quale studia tra un ciak e l'altro e che la segue sempre sul set. Ama inoltre folm come Fiori d'acciaio, Titanic e Via col vento e, parlando di quest'ultimo film, fa dei riferimenti letterari e pittorici che evidenziano una cultura assolutamente anomala per la sua età.

Se Dakota Fanning continuerà ad avere successo anche nel corso degli anni o se la sua carriera sia destinata ad interrompersi quando crescerà sarà il tempo a dircelo. Fatto sta che è impressionante ogni volta che appare sullo schermo. Una strana aliena, un mostro…di bravura.

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