Darkest Minds, di Jennifer Yuh Nelson

Il futuro dietro l’angolo di Darkest Minds è quello di un mondo sfigurato da una misteriosa epidemia. I pochi bambini e ragazzi sopravvissuti a un virus che non ha alcun effetto su chi si è ormai lasciato alle spalle l’età adolescenziale, scoprono di aver sviluppato una serie di poteri che, come in ogni universo young adult che si rispetti, non vengono capiti o accettati dagli adulti. Il risultato è la prigionia in campi di concentramento dal chiaro rimando storico, dove i ragazzi, tra violenza e lavori forzati, sono divisi per colori, a seconda delle loro capacità. Verde per chi ha sviluppato un’intelligenza superiore, giallo per chi controlla l’elettricità, blu per chi si ritrova in mano il dono della telecinesi, e, infine i colori più potenti e pericolosi e per questo da eliminare, rosso e arancione.

darkest mindsDopo i vari Twilight, Hunger Games e Beautiful Creatures, passando per Percy Jackson e Divergent, con Harry Potter ovviamente in testa, come anche la citazione in Darkest Minds si preoccupa di suggerire, l’operazione è ancora, una volta, quella di lanciarsi nell’adattamento cinematografico dell’ennesimo successo letterario della nuova gallina editoriale dalle uova d’oro, le saghe young adult che vanno affollando gli scaffali delle librerie degli adolescenti di tutto il mondo. Questa volta è il turno del futuro distopico del primo romanzo, The Darkest Minds, dell’omonima serie nata dalla penna di Alexandra Bracken, che Jennifer Yuh Nelson, al primo live action dopo aver diretto il secondo e il terzo capitolo di Kung Fu Panda, porta sul grande schermo cercando un equilibrio tra la romance che innerva tutto il racconto e il taglio cupo dato alla storia dell’immancabile ribellione contro il sistema, intrapresa dall’ottima Amandla Stenberg nel ruolo di Ruby, insieme ai suoi compagni di fuga Liam, Ciccio e la piccola Zu.

darkest mindsNulla di nuovo sotto il sole, quelli di Darkest Minds sono i più che esplorati corpi adolescenziali che, alle prese con le difficile prove da superare per entrare nell’età adulta, devono imparare a muoversi all’interno di una nuova pelle dalle possibilità ancora inesplorate. Una pelle tutta da sperimentare che, inevitabilmente, ridefinisce, tra paura e insicurezza, il rapporto con se stessi e con il mondo. Ma pur nella ripetizione, senza particolari guizzi e qualche momento di noia, dei mantra tematici che scandiscono ormai in serie i prodotti coming of age, Darkest Minds si veste di un’asprezza raramente esplorata dal genere e, in un andamento che a tratti lambisce i territori horror, il film non si fa sfuggire l’occasione di rendere omaggio a Dawn of the Dead, Jennifer Yuh Nelson tenta di imprimere al racconto un taglio cocciutamente politico che, oltre ad inneggiare alla diversità come collante attraverso il quale costruire il futuro, apre uno squarcio sugli effetti delle scellerate politiche trumpiane sull’immigrazione.

 

Titolo originale: The Darkest Minds
Regia: Jennifer Yuh Nelson
Interpreti: Amandla Stenberg, Harris Dickinson, Mandy Moore, Gwendoline Christie, Golden Brooks, Wallace Langham, Mark O’Brien, Patrick Gibson
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 105′
Origine: USA, 2018