"Davanti agli occhi" di Vadim Perelman

Davanti agli occhiLe diverse strade interpretative e drammaturgiche intraprese dal film anziché garantire una dimensione espressiva ed emozionale alla pellicola, finiscono con l’inchiodarla nella macchinosità di un montaggio parallelo, tra passato e presente, che davvero lo paralizza in una staticità prevedibile. Perelman finisce così con lo sperperare il talento del cast, all’interno di un progetto ambizioso quanto grossolano nel suo inseguire i modelli metafisici del thriller psicologico

Davanti agli occhiQuindici anni dopo lo sterminio nel liceo della sua città a opera di un ragazzo munito di mitra, Diana (Uma Thurman), una delle poche sopravvissute, ha una figlia, un marito e un lavoro da professoressa di Storia dell’arte. Eppure, nonostante questo, i ricordi della tragedia, della sua vita da adolescente (Evan Rachel Wood), della sua migliore amica Maureen (Eva Amurri) e dei giorni immediatamente precedenti continuano a farsi strada nella sua mente, assieme a oscuri indizi di morte che forse celano un segreto rimosso. Vadim Perelman, dopo il non eccelso La casa di sabbia e nebbia, conferma di essere un cineasta ambizioso e grossolano. In Davanti agli occhi tratteggia un personaggio sfaccettato e dilaniato dal passato che meriterebbe un’impostazione più onesta e meno ricattatoria del semplice e prevedibile plot sovrannaturale da finale rivelatorio (alla Shyamalan, Amenabar, e il recente Passengers). Le diverse strade interpretative e drammaturgiche intraprese dal film – tra cui quella atroce ma eccessiva delle stragi scolastiche – anziché garantire una dimensione espressiva ed emozionale alla pellicola, finiscono con l’inchiodarla nella macchinosità di un montaggio parallelo, tra passato e presente, che davvero paralizza il film in una staticità prevedibile e mai sinceramente d’autore. Davanti agli occhi finisce così con lo sperperare il talento del cast, in cui spicca decisamente la giovane accoppiata Evan Rachel Wood – Eva Amurri, entrambe capaci nei flashback del film di donare alla pellicola una freschezza generazionale e una malinconia, che sono gli unici elementi interessanti di un thriller psicologico, che rielabora trucchi e derive metafisiche senza la capacità di far funzionare il linguaggio.

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Titolo originale: The Life before her eyes

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Regia: Vadim Perelman

Interpreti: Uma Thurman, Evan Rachel Wood, Eva Amurri, Grabrielle Brennan
Origine: Usa, 2008
Distribuzione: Mediafilm
Durata: 90'

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