David Lynch alla Festa del Cinema di Roma

Arrivano le prime anticipazioni sull’edizione 2017 della Festa del Cinema di Roma (26 ottobre – 5 novembre), diretta da Antonio Monda. Come ogni anno, ampio spazio sarà dedicato agli Incontri Ravvicinati con registi, attori e personalità del mondo della cultura. David Lynch ritira il Premio alla Carriera a quarant’anni dall’uscita del suo primo lungometraggio, Eraserhead, il cineasta statunitense incontrerà il pubblico e ripercorrerà la sua straordinaria opera. Arriveranno all’Auditorium per incontrare gli spettatori anche Ian Magneto McKellen, Xavier Dolan, il romanziere Chuck Palahniuk e Vanessa Redgrave.

Annunciati anche due titoli della selezione ufficiale, che comprenderà circa 35 lungometraggi: Logan Lucky di Steven Soderbergh, un heist movie con Channing Tatum, Adam Driver, Riley Keough, Daniel Craig, Seth MacFarlane, Katie Holmes, Hilary Swank, Katherine Waterston e Sebastian Stan, e NYsferatu di Andrea Mastrovito con l’accompagnamento dal vivo dell’Orchestra “Luigi Boccherini” di Lucca. L’artista italiano, che vive e lavora a New York, ha ridisegnato a mano il Nosferatu di Friedrich Wilhelm Murnau. Il risultato finale – che ha richiesto tre anni di lavoro e circa trentamila tavole – è quello di un film d’animazione ambientato in una cupa e misteriosa New York dei nostri giorni, segnata da tensioni razziali nei confronti degli immigrati.

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“La scuola italiana” è il titolo della retrospettiva, curata da Mario Sesti, realizzata in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà e Centro Sperimentale di Cinematografia, e pensata per mettere in luce, indagare e approfondire il lavoro fondamentale, ma spesso meno noto, di alcuni grandi professionisti – dai direttori della fotografia ai montatori, dagli scenografi ai costumisti – che hanno contribuito a fare la storia del nostro cinema, senza dimenticare l’apporto che questi hanno dato ai film di grandi autori internazionali.

E ancora, tre grandi opere restaurate: Dillinger è morto di Marco Ferreri, Miseria e nobiltà di Mario Mattoli (entrambi in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia) e Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo (con Istituto Luce Cinecittà).

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Simona Marchini porta alla Festa un’installazione che nasce dalla creatività e dall’interazione di sei artisti, sei scrittori e sei registi. Le opere di Piero Pizzi Cannella, Hidetoshi Nagasawa, Roberto Pietrosanti, Marina Sagona, Giuseppe Salvatori e Marco Tirelli dialogano con la penna di Edoardo Albinati, Claudio Damiani, Jhumpa Lahiri, Marco Lodoli, Aurelio Picca ed Elena Stancanelli. La narrazione che ne emerge si fa immagine attraverso sei cortometraggi di giovani registi che saranno proiettati negli spazi dell’Auditorium.