"Daybreakers – L'ultimo vampiro", di Michael e Peter Spierig

daybreakers ethan hawkeNel 2019 la specie umana rappresenta solo il 5% della popolazione mondiale. Per la diffusione di un misterioso virus, la terra è dominata dai vampiri che si nutrono del sangue umano per soddisfare il proprio istinto primordiale. L’uomo rischia l’estinzione e quindi bisogna trovare al più presto un surrogato del suo sangue e permettere una nuovo ripopolamento, assolutamente necessario anche per gli stessi vampiri. Il ricercatore scientifico Edward (Ethan Hawke), vampiro anch’egli, è impegnato nella creazione di questo antidoto che salverebbe tutti. Contemporaneamente sta sperimentando una cura che possa far ritrasformare i vampiri in esseri umani. Quando scopre le vere intenzioni della multinazionale per cui lavora, proverà a ribellarsi, alleandosi con un gruppo di umani, sopravvissuti allo sterminio. Ai fratelli Spierig piace sempre raccontare storie in cui l’essere umano rappresenta ormai la minoranza (vedi Undead del 2003), rielaborando il genere thriller-horror, intriso di richiami splatter (forse tra le cose più riuscite). L’innegabile passione per un certo cinema vicino a Peter Jackson, Romero e se vogliamo Neill Blomkamp (di District 9), non sempre però è seguita da una più ampia ripercussione antropologica e politica, che avrebbe dato sicuramente maggiore respiro ad una pellicola che resta comunque interessante soprattutto sotto il profilo degli effetti speciali. Non fosse altro, appunto, che questi ultimi sono stati curati dalla Weta Workshop, la stessa società che ha lavorato per Avatar, Il Signore degli Anelli, Creature del cielo, District 9, Le cronache di Narnia, King Kong, Van Helsing, Peter Pan, Master and Commander. Tralasciando alcune carenze tecniche evidenti nella caratterizzazione dei personaggi e in alcune virate poco convincenti di humour nero, in situazioni al limite del grottesco, c’è da sottolineare quanto sia più interessante il film quando prende la strada dell’action fantascientifico, dove si riesce a mescolare la tecnologia più avanzata e il rispetto per un certo approccio artigianale o più vicino al classicismo. Per i registi è evidente lo scarso interesse invece per riflessioni sui tempi adulterati o sul concetto di alterazione che ci avrebbe proiettato ancora di più in una “similvita”, atta ad offrire l’equivalente di situazioni reali. Si potrebbe addirittura azzardare una certa predilezione per il racconto in graphic novel, in cui tutto sembra rispondere, senza peraltro avere la forza esplosiva delle sagome bidimensionali, ad un bisogno di mitizzare i personaggi e le locations, nella speranza di un prossimo sequel, piuttosto di una nuova era con il nostro sangue che diventa drink.


Titolo originale: Daybreakers
Regia: Michael e Peter Spierig
Interpreti: Ethan Hawke, Willem Dafoe, Sam Neil, Isabel Lucas, Michael Dormon, Vince Colosimo, Claudia Karvan
Distribuzione: Mediafilm
Durata: 98'
Origine: USA/Australia, 2009