Destinazione… Georgia: la repubblica caucasica ospite del Trento Film Festival 2020

Torna a Trento dal 25 aprile al 3 maggio 2020 la 68^ edizione del Trento Film Festival, caratterizzato da proiezioni a tematica montana e alpina. Quest’anno, accanto alle Genziane d’oro e d’argento, ci sarà anche un premio speciale assegnato dalla Fondazione Dolomiti UNESCO in collaborazione con la SAT, la Società Alpinisti Tridentini.

Il Paese straniero ospite di questa edizione — dopo Finlandia, Russia, Turchia, Messico, India, Cile, Islanda, Giappone, Marocco — sarà la Georgia. La repubblica caucasica, caratterizzata da una tradizione millenaria di canti polifonici e di viticoltura tale da essere tutelata come Patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO, sarà protagonista di una sezione speciale dal nome Destinazione… Georgia.

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Come anticipazione dell’evento si terrà la proiezione bolognese di Our Blood is Wine (2018), documentario di Emily Railsback sulla viticoltura georgiana, presentato in anteprima nell’ambito di Vignaioli di Montagna, l’evento di cultura enoica e cinematografica in programma dall’1 al 3 febbraio presso la Cineteca di Bologna. La rassegna nasce dalla collaborazione tra il Consorzio Vignaioli del Trentino, i Freie Weinbauern Südtirol e il Trento Film Festival, con il supporto delle Camera di Commercio di Trento e di Bolzano.

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Il programma completo della sezione Destinazione… Georgia sarà svelato a fine febbraio. Per adesso, sappiamo che saranno presenti alcuni esponenti della cultura enoica: il vignaiolo Josko Gravner, che in Georgia ha trovato ispirazione per la sua “rivoluzione”; la giornalista e scrittrice americana Carla Capalbo; il prof. Attilio Scienza, profondo conoscitore della storia della viticoltura caucasica.

 

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