Diaspora degli artisti in guerra: il programma dell’evento

Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione dell’evento che si terrà presso la sede romana del CSC dal 19 al 21 giugno. Tra gli ospiti Sokurov, D’Anolfi e Parenti, Gianikian e Žbanić

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Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione dell’evento Diaspora degli artisti in guerra, organizzato dalla Fondazione CSC che avrà luogo nella sua sede di Roma dal 19 al 21 giugno. Nel corso dei tre giorni si svolgeranno incontri, masterclass e proiezioni alla presenza di artisti provenienti da luoghi che versano in uno stato di guerra, tra cui Aleksandr Sokurov, David Grossman e Jasmila Žbanić.

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Durante la presentazione è intervenuto il presidente della fondazione Sergio Castellitto in un dialogo con lo scrittore Edoardo Albinati. “Io ho preso servizio in questo luogo nella seconda metà di ottobre. La guerra in Ucraina era entrata in una strana zona d’ombra dell’informazione, poi ci sono stati gli attentati in Israele del 7 ottobre e mi è sembrato necessario chiedermi: ‘Noi come Centro Sperimentale di Cinematografia, luogo che in questi anni ha sofferto di una certa conventualità, intesa come chiusura, possiamo aprire una finestra di dialogo su quello che sta accadendo?’ ha esordito lo stesso Castellitto per spiegare come sia nata l’idea di organizzare tale manifestazione.

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“Credo che sia importante il valore della testimonianza. Tutti i film presentati in questa rassegna parlano di guerra” ha in seguito commentato a proposito della tematica dell’evento. “Il destino degli artisti è quello di compiere il gesto al di là del risultato. Nessuno può immaginare che un grande film o una grande opera possano fermare una guerra. Il nostro compito sta nella testimonianza. Non abbiamo nessuna intenzione, sarebbe mitomane, di modificare qualcosa. Il risultato più bello che potrei immaginare è di permettere che un produttore incontri in questa sede un regista, decidendo di produrgli un film”.

Tra i film in programma Still Recording di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub, a cui seguirà l’incontro col regista; Guerra e pace di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, che saranno anche protagonisti di un dialogo col pubblico. E ancora, Stefano Savona, che presenterà La strada dei Samouni e Giacomo Abbruzzese, con una doppia proiezione: Archipel e, a seguire, Disco Boy. Costanza Quatriglio introdurrà Sembra mio figlio, mentre Yervant Gianikian e Lucrezia Lerro dialogheranno in apertura alle proiezioni di Prigionieri della guerra e Oh! Uomo, entrambi diretti da Gianikian con Angela Ricci Lucchi. Jasmila Žbanić, regista di Quo vadis, Aida?, introdurrà il film dopo l’incontro col pubblico, mentre a chiudere la manifestazione sarà Aleksandr Sokurov con la proiezione del suo ultimo lavoro, Fairytale.

Per scoprire il programma completo clicca qui.

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