Dichiarazione di poetica del regista

“DICHIARAZIONE DI POETICA”

“In the Mood For Love non è tanto una storia d’amore, quanto una storia che tratta delle condizioni in cui una vicenda sentimentale può svilupparsi. I protagonisti passano gradualmente dalla posizione iniziale di vittime, entrambi traditi dai rispettivi coniugi, a quella opposta, a loro volta di amanti… Non è quindi solo un film su una relazione extraconiugale, o sul matrimonio, bensì sulle condizioni che un amore si trova a vivere di momento in momento, con il passare del tempo. Non ho mostrato il volto dei coniugi per evitare un giudizio morale, altrimenti sarebbe diventata un’altra storia, a noi invece interessava esplorare le possibilità che ha l’amore di esistere e come per ogni individuo possano coesistere queste due posizioni rispetto all’amore, quella del tradito e l’altra di chi tradisce… nel realizzare In the Mood For Love non ho mai avuto in mente Truffaut. Ma ricordo un suo celebre libro, Il cinema secondo Hitchcock, e in realtà io ho voluto fare un film come lo avrebbe fatto Hitchcock. In effetti, è molto differente dai miei film precedenti, perché ho tentato di considerarlo come un thriller. Nei thriller di Hitchcock la maggior parte delle azioni non accadono di fronte alla macchina da presa, ma fuori campo, le puoi immaginare, ma non le vedi realmente sullo schermo. Proprio come nel mio film.”

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