Disponibile il trailer di Buen Camino di Checco Zalone
L’amatissimo comico torna a esplorare i vizi dell’italiano medio rimodernando codici e cliché della commedia all’italiana. Dal 25 dicembre in sala con Medusa Film.
Checco Zalone mancava dalle sale dal lontano 2020, in occasione di Tolo Tolo. E, per allargare il campo, nessuno ha saputo raccontare come lui i vizi che ancorano questo paese a terra, da sempre. Diretto da Gennaro Nunziante, fidato collaboratore di Zalone che mancava alle redini da Quo Vado?, il nuovo Buen Camino uscirà in sala a partire dal 25 dicembre e sarà distribuito da Medusa Film. Nella vicenda, il comico (nei panni di sé stesso) è costretto a percorrere il cammino di Santiago de Compostela per ritrovare sua figlia Cristal, che prende il nome dalle celebri bollicine francesi. L’opera si configura quindi come un road movie sulla redenzione dell’eroe italico per antonomasia.
“Oltre sessant’anni di duro lavoro… di mio padre“. Checco, il protagonista, è un tipico coatto ripulito che campa grazie al lavoro della precedente generazione. Sfoggia una villona sfarzosa di cinquecento metri quadrati, piscine, un numero indefinito di filippini a servizio, Ferrari, yacht e chi più ne ha più ne metta. Di fatto, questa abbondanza di elementi è la caratteristica centrale della satira di Zalone, che sa di poter spingere l’acceleratore sul grottesco: la realtà non sarà mai così lontana da invalidare i suoi discorsi, e l’asticella del limite è dispersa all’orizzonte.
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Ma, ancora una volta, ci ritroviamo anche di fronte alla storia di un padre che deve conciliarsi con i figli: lo squarcio generazionale è un altro grande tema dei lavori di Zalone, non solo nel cinema. In questo caso, il cammino sembra essere la perfetta (se non forse didascalica) occasione per incontri, aperture a nuove prospettive, proprio ciò che nei mondi idealizzati pennellati dal comico basta per stravolgere i circuiti cerebrali ed emotivi dei suoi personaggi. Ma il suo cinema è sempre, in primis, un’ode all’ascolto, un invito per gli spettatori, che sono indubbiamente tanti, a guardarsi dentro. È un cinema che ha il pregio di sfruttare il suo potere in maniera nobile. La speranza è che il monito venga accolto.






















