"Dissolvenze – arte&cinema"

Cortometraggi sperimentali, animation 3D,
cinema digitale e arti elettroniche protagonisti della
VIII edizione di "Dissolvenze – arte&cinema". Gradisca d'Isonzo (GO), dal 30 novembre al 3 dicembre 2005.

Cortometraggi sperimentali, animation 3D,


cinema digitale e arti elettroniche protagonisti della


VIII edizione di "Dissolvenze – arte&cinema"

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BORSE DI STUDIO IN SCENEGGIATURA, CRITICA, FILMMAKING – SCUOLA DI CINEMA SENTIERI SELVAGGI


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Apre la rassegna il primo omaggio italiano a Margaret Tait. Seguono le eclettiche proiezioni della factory viennese "Amour fou".


Arriveranno a Gradisca, i nuovi talenti della sperimentazione audiovisiva internazionale


 


 


E' quanto mai ricco e invitante il programma dell'ottava edizione di "Dissolvenze – arte&cinema", l'annuale rassegna friulana dedicata al cinema d'arte e sperimentale: numerose anteprime nazionali di video sperimentali, il primo omaggio italiano dedicato alla poetessa e filmaker scozzese Margaret Tait (figura di punta dell'avanguardia cinematografica anglosassone del dopoguerra, titolare di una retrospettiva dedicatale, proprio in questo periodo dal MoMa di New York), e una sezione che documenta le ricerche condotte sulle nuove tecnologie (come il found footage, la pixillation, il frame by frame e l'animazione 3D) dai più talentuosi giovani filmakers austriaci, alcuni dei quali parteciperanno personalmente alla manifestazione come protagonisti e animatori di workshop pomeridiani.


"Dissolvenze", che nel corso degli anni si è affermata come una tra le più importanti occasioni di confronto tra arte contemporanea e cinema sperimentale, aprirà ufficialmente i battenti mercoledì 30 novembre alla sala Bergamas di Gradisca d'Isonzo (GO), dove proseguirà fino a sabato 3 dicembre.


"Con questa ottava edizione – dichiara l'ideatore e direttore artistico di "Dissolvenze", il regista e docente universitario Marco Rossitti – riproponiamo al nostro pubblico (che dall'ormai lontano 1998 della prima edizione affolla fino alle due di notte la sala Bergamas) una formula ormai collaudata: la rilettura di pagine importanti, ma talora trascurate, delle avanguardie cinematografiche storiche, l'incontro diretto con autori tra i più innovativi e originali del panorama contemporaneo e una specie di "censimento" delle nuove tecnologie legate alla sperimentazione audiovisiva. "Dissolvenze" è una finestra spalancata su tutto ciò che rimane escluso dai circuiti televisivi e cinematografici tradizionali. In questi anni, abbiamo consolidato un dialogo proficuo e stimolante con alcuni tra i più prestigiosi festival cinematografici del mondo. Crediamo nella forza della sperimentazione. A volte può essere un vicolo cieco, ma se abbiamo la forza di percorrerlo potremmo assistere alla nascita di un talento e, addirittura, di una nuova forma d'arte".


A tu per tu, dunque, con il cinema "diverso", innovativo, di ricerca che tanto difficilmente incontra diffusione e visibilità.


Saranno, quindi, tre i filoni  della rassegna. La sezione storica è intitolata "Subjects and sequences", e omagia le "poesie filmate" di Margaret Tait con la proiezione, in anteprima nazionale assoluta, (mercoledì, a partire dalle 20.45) di film come Three Portrait Sketches (1951), A portrait of Ga (1955), Aerial (1974), Hugh MacDiarmid: A portrait (1964) e Colour poems (1974).


La seconda sezione del programma è dedicata alla factory viennese "Amour Fou", tra le più vivaci e interessanti fucine di nuovi talenti legati alla sperimentazione tecnologica. Tre artisti di punta della "Amour Fou" saranno protagonisti di workshop pomeridiani dedicati all'approfondimento delle innovative tecnologie che caratterizzano la loro produzione. Grande attesa, dunque, per l'arrivo a Gradisca di Bady Minck (che accompagna il suo In the Beginning Was the Eye, il film pluripremiato e già acclamato al Festival di Cannes nel 2003, sezione "Qunizaine des Réalizateurs"), di Thomas Draschan e di Harald Hund. Quest'ultimo presenterà l'anteprima italiana assoluta di All People is Plastic, presentato all'ultima edizione del Festival di Locarno.


La terza sezione riguarda i filmati provenienti dall'ultima edizione di EMAF (European Media Art Festival di Osnabrück), che si è imposto all'attenzione internazionale come una delle più prestigiose vetrine delle nuove tecnologie finalizzate alla sperimentazione video. Tra questi merita una citazione il lungometraggio The Decay of Fiction del cineasta statunitense Pat O'Neill, già autore di celebri videoclip per i R.E.M. e Pati Smith, in programma giovedì alle 22.30. A introdurre la selezione interverrà  il direttore di EMAF, Hermann Nöring.


Le rassegne e gli incontri di  "Dissolvenze" sono promossi dall'Assessorato alla cultura del Comune di Gradisca d'Isonzo con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Collaborano all'iniziativa l'Università di Udine, con il Dipartimento di Storia e tutela dei Beni culturali, il Corso di laurea in Scienze e tecnologie multimediali e la Laurea specialistica in Linguaggi e tecnologie dei nuovi media, entrambi con sede a Pordenone, l'Associazione culturale Gli Iconauti di Pordenone, Lux Film di Londra, Amour Fou di Vienna e l'European Media Art Festival di Osnabrück.


 


Ufficio stampa DISSOLVENZE


Sara Carnelos (3475783973), Giovanni Di Vincenzo (3480956090), Manuela Morana (3398968409), Sonia Soldera (3477145989)


Da mercoledì 30 novembre tel. 0481 8968409


 


 

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