DOCUSFERA #4 – SentieriSelvaggi incontra Costanza Quatriglio. La retrospettiva
Da venerdì 22 a domenica 24 novembre prosegue la retrospettiva dedicata a Costanza Quatriglio. Incontro con la regista sabato 23 h 19 via Botta 19 Roma, a seguire proiezione de “Il cassetto segreto”
Costanza Quatriglio, protagonista della retrospettiva della quarta edizione di DOCUSFERA – Le forme del documentario italiano, esordisce con L’isola, presentato al 56° Festival di Cannes alla Quinzaine des Réalisateurs nel 2003, e primo titolo del nostro ciclo di visioni, iniziato la scorsa domenica 17 novembre.
Dopo L’isola, Quatriglio sceglie la strada del cinema del reale. Nel 2006 alla Festa del Cinema di Roma presenta Il mondo addosso, mentre nel 2009 al Festival di Locarno porta l’Evento Speciale Il mio cuore umano sulla cantante Nada Malanima.
Nel 2012 realizza Terramatta, con cui inizia a sperimentare il riuso del materiale d’archivio. Terramatta viene presentato alle Giornate degli Autori all’interno della Mostra di Venezia, Film della Critica del SNCCI, vince il Nastro d’Argento per il Miglior Documentario 2013 e diversi premi nei festival internazionali.
Nel 2014 al 32° Torino Film Festival presenta Triangle, vincitore del Premio Cipputi come Miglior Film e Nastro d’Argento per il Miglior Documentario. Nel 2015 con 87 ore sperimenta l’uso radicale delle immagini di videosorveglianza, ricevendo il Premio Speciale 2016 ai Nastri d’Argento nella categoria Documentari.
Dal 2019 è direttrice artistica della sede siciliana del Centro Sperimentale di Cinematografia dedicata al cinema documentario.
Sentieri Selvaggi ripercorrerà le tappe della produzione documentaristica di Costanza Quatriglio con un programma di visioni a ingresso gratuito su prenotazione nella nostra sede di via Carlo Botta 19 a Roma.
La regista incontrerà la redazione, gli studenti e il pubblico di Sentieri Selvaggi sabato 23 novembre a partire dalle h 19.00, prima della proiezione del suo ultimo lavoro, Il cassetto segreto.
Ecco il programma del week-end:
venerdì 22 novembre
h 19:30

Terramatta (2012, 75′) – QUI PER PRENOTARTI
Nastro d’Argento Miglior Documentario nel 2013 e vincitore di numerosi premi, presentato alle Giornate degli Autori nel 2012. Ispirato all’autobiografia di Vincenzo Rabito custodita presso l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano e pubblicata da Einaudi.
Un sinfonia di paesaggi di oggi e di ieri, filmati d’archivio e musiche elettroniche, terre vicine e lontane. Una lingua inventata, né italiano né dialetto, musicale ed espressiva come quella di un cantastorie. Nato nel 1899, il semianalfabeta siciliano Vincenzo Rabito racconta il Novecento attraverso migliaia di fitte pagine dattiloscritte raccolte in quaderni legati con la corda. Dall’estrema povertà al boom economico, è un secolo di guerre e disgrazie, ma anche di riscatto e lavoro. Il punto di vista inedito è quello di un ultimo che, scrivendo la propria autobiografia con il tono epico del grande racconto popolare, rilegge la storia d’Italia in una narrazione appassionata e travolgente che emoziona e commuove, obbligando a fare i conti con verità contraddittorie e scomode.
Il mio cuore umano (2009, 53′) – QUI PER PRENOTARTI
Presentato al Festival di Locarno nel 2009, Il mio cuore umano è l’opera che segna il sodalizio tra Costanza Quatriglio e Nada Malanima. Il libro autobiografico dell’artista intitolato “Il mio cuore umano” è stato fonte di ispirazione per questo documentario musicale e per il Tv movie La bambina che non voleva cantare, andato in onda nel 2021 sulla Rai, protagoniste Carolina Crescentini e una giovanissima Tecla Insolia.
Il documentario è un viaggio attraverso i luoghi e le emozioni di Nada, che con generosità e piglio sincero ripercorre la propria vicenda di donna e di artista. Cresciuta nella campagna toscana tra gli anni Cinquanta e Sessanta e divenuta cantante per volontà della madre, Nada quindicenne irrompe sulla scena come icona di una intera generazione. Con la libertà propria di un’artista che vive un’altra giovinezza, Nada racconta quello strappo dal mondo rurale e fa i conti con la vita e le contraddizioni di un mestiere profondamente amato.
sabato 23 novembre – QUI PER PRENOTARTI ALLA SERATA

h 19.00 Breve film d’amore e libertà (2009, 14′)
a seguire incontro con Costanza Quatriglio
e Il cassetto segreto (2024, 132′)
Presentato alla Berlinale nella sezione Forum, è il film più personale di Costanza Quatriglio. La Sicilia, il mondo, una casa, una biblioteca. Nel gennaio 2022, la regista torna nella casa dov’è cresciuta, chiusa da tempo, e apre le porte ad archivisti e bibliotecari per donare alla Regione Sicilia l’universo di conoscenza appartenuto al padre giornalista. È la biblioteca e l’archivio di Giuseppe Quatriglio, firma storica del Giornale di Sicilia e di altre importanti testate, scrittore, saggista e amico di uomini di cultura del Novecento. Comincia così un viaggio sentimentale attraverso fotografie, bobine 8mm, registrazioni sonore realizzate dal padre dagli anni ‘40 in poi in Europa e nel mondo, e le riprese effettuate dalla regista tra il 2010 e il 2011 con lui quasi novantenne. La memoria personale e la memoria collettiva si mescolano in un fitto dialogo tra presenza e assenza. Palermo e la Sicilia, con la loro storia e la loro cultura, sono il punto di osservazione del mondo da cui tutto parte e a cui tutto torna.
domenica 24 novembre
h18:30

Triangle (2014, 63′) – QUI PER PRENOTARTI
Nastro d’Argento per il Miglior Documentario nel 2015 e Premio Cipputi al Torino Film Festival nel 2014. A cento anni dall’incendio della fabbrica tessile Triangle, quando nel 1911 prese fuoco l’ottavo piano del grattacielo di New York tra Washington Square e Greene Street, nel 2011 in Italia, a Barletta, le operaie tessili muoiono sotto le macerie di un maglificio fantasma. Mariella Fasanella, l’unica sopravvissuta al crollo della palazzina, ci fa rivivere il ritorno alla condizione preindustriale e la necessità di un nuovo inizio, ma anche l’irriducibile orgoglio di chi sa che far bene il proprio lavoro è il gesto più compiuto di ogni essere umano.
h 20

87 ore (2015, 75′) – QUI PER PRENOTARTI
Un uomo viene prelevato dalla spiaggia di un campeggio del Cilento da un singolare dispiegamento di forze: carabinieri, polizia municipale e guardia costiera. L’uomo viene convinto a uscire dall’acqua e a farsi sedare, mettere su un’ambulanza e sottoporsi a un trattamento sanitario obbligatorio. Ormai addormentato per la forte sedazione, due ore dopo l’ingresso in ospedale viene legato al letto con cinghie che gli bloccano polsi e caviglie. Dal 31 luglio al 4 agosto 2009, gli ultimi giorni di Francesco Mastrogiovanni sono narrati attraverso le immagini disumanizzanti di nove videocamere di sorveglianza poste all’interno del reparto psichiatrico dell’ospedale di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno. Il film ripercorre i giorni e le notti, cercando altrove appigli di speranza, nel tentativo di trovare una verità a cui solo il corpo di Francesco può dare risposta.






















