Domani è un altro giorno, di Simone Spada

In Domani è un altro giorno Giuliano e Tommaso sono amici da una vita. Il destino però sta per dividerli per sempre. Tommaso vive da tempo in Canada ed insegna robotica ma nel frattempo Giuliano, rimasto a Roma, si è ammalato e gli restano poche speranze per salvarsi.


A vestire i suoi panni c’è un Marco Giallini chiamato stavolta ad una parte dalle venature ben più tragiche rispetto ai ruoli interpretati nell’ultimo periodo. A fargli da spalla c’è l’amico di sempre anche nella vita reale. E’ Valerio Mastandrea, fresco di candidatura ai David per l’opera prima Ride (categoria in cui se la dovrà vedere proprio con Simone Spada ed il suo Hotel Gagarin), a ricreare un’accoppiata ormai storica che va avanti dai tempi di L’odore della notteDomani è un altro giorno

Ma è scorgendo i nomi degli autori della sceneggiatura che Domani è un altro giorno rivela la più inaspettata delle sorprese. Perché a riscrivere questo remake del pluripremiato Truman ci sono Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, due che si erano fatti conoscere con Boris e che avevano eletto la commedia a loro terra di conquista. Ed infatti il battesimo nel Tevere del film di Cesc Gay funziona soprattutto nei momenti in cui protagonista e spalla decidono di abbandonare i toni mèlo per combattere la morte a colpi di risata (ed in ciò il modello rimane sempre Monicelli). E’ in scene come quella in cui Giuliano va in una agenzia di pompe funebri per  comprarsi la bara che risiede il vero potere del film. Lì ed in altri casi analoghi l’alto contenuto ansiogeno che – come ovvio che sia – pervade la storia, si converte in forza esorcizzante, in talismano contro l’inevitabile.

Il sottotitolo di Truman era proprio «Un amico vero è per sempre». Vendruscolo e Ciarrapico riprendono quello status e lo traspongono con (fin troppa) reverenza nei confronti dello script originale. 
Roma però aiuta ad emanciparsi dall’alter ego spagnolo, è una sorta di heimat da cui Giuliano e Tommaso vorrebbero non andare mai più via, persi a rincorrere i ricordi tra l’Esquilino ed il Colle Oppio. Del resto i luoghi in Domani è un altro giorno hanno una valenza importante (prima il Canada, poi Roma, poi Barcellona), sono sinonimo di affetti, di persone, legàmi. Così una delle vicende principali della sinossi, la necessità da parte di Giuliano di lasciare il fido bernese con cui convive a qualcuno che ne abbia cura dopo il trapasso, diventa un veicolo per palpare con mano il valore delle amicizie.

 

Regia: Simone Spada
Interpreti: Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Anna Ferzetti, Andrea Arcangeli, Jessica Cressy
Distribuzione: Medusa
Durata: 100′
Origine: Italia, 2018