Dopo la collezione con Vivienne Westwood, cosa succede con Nana?
La capsule collection in collaborazione tra la maison inglese e il manga al suo 25° anniversario è andata sold out in poco tempo, ma da lì in poi nessuna notizia, che sia stato questo il vero finale?
Il 2025 è stato un anno importante per la serie manga di Nana, che celebrava il suo venticinquesimo anniversario, con i fan che speravano in un ritorno della serializzazione. Ciò che è arrivato invece il 13 novembre ha forse ottenuto un clamore simile, ma di breve durata, ovvero una collezione di Vivienne Westwood in collaborazione con l’autrice Ai Yazawa. Quella che è stata a tutti gli effetti una capsule collection, cioè una selezione di pochi capi in edizione limitata, è andata sold out in pochissime ore. Nonostante si tratti di alta moda, con prezzi dunque non accessibili a tutti. Dai minidress alle giacche, passando per anelli, collane, gonne e zeppe, la mini collezione limitata ha catturato le personalità delle due protagoniste del manga, per la felicità delle poche persone che sono riuscite ad accaparrarsi i capi in questione.
Sui social della maison inglese solo il giorno precedente all’uscita della collezione si è mosso qualcosa, in modo criptico. Alcuni leaker però già erano riusciti a scovare dettagli su una possibile collezione a tema Nana, alimentando oltre ogni modo l’attesa. Si è arrivati dunque alla velocissima vendita di tutti i capi in poche ore, tant’è che i social di Vivienne Westwood non facevano in tempo a pubblicizzare i prodotti che questi venivano già comprati. Un passo avanti oltre la riedizione del primo volume in tiratura limitata, che lasciava presagire magari un vero ritorno del manga. Ma anche altri progetti, come una nuova stagione dell’anime che andrebbe a coprire ciò che resta di quell’opera incompleta, in attesa di un finale. Fatto sta che il tempo passa e tutto tace e non sembrano esserci nuovi annunci all’orizzonte.
Tra i tanti capi messi in vendita ha spiccato di certo il giant orb lighter, un accendino sferico posto come ciondolo di una collana. Nel manga appartenente al personaggio di Shin, ragazzo dal passato problematico nonché bassista dei Black Stones, la band di Nana Osaki. Questo accendino, in una tiratura estremamente limitata, solo 250 esemplari, è come molti altri capi di questa capsule collection una rivisitazione di oggetti e vestiti creati da Vivienne Westwood negli ’90 e nei primi 2000. Un vero e proprio inception, dove la casa d’alta moda ha ricreato le versioni di Ai Yazawa che a sua volta rivisitava gli originali. A tal proposito, nell’intervista riportata sul sito ufficiale di Vivienne Westwood, Yazawa ha detto “quasi tutti gli articoli che compaiono nel manga fanno parte della mia collezione”.
Al momento, ormai agli inizi del 2026, tutto ciò che rimane acquistabile dal sito ufficiale della collezione sono le due t-shirt, una rosa e una blu, con la scritta “westwood” in un cielo stellato, al prezzo di 205 euro. Tutto il resto è andato esaurito e l’unico modo per ottenere quei capi è comprarli di seconda mano ad un prezzo simile al nuovo o addirittura maggiore. Così anche il volume in edizione limitata, rivenduto anche oltre le 100 euro. E tutto questo non lascia nient’altro che amaro in bocca, perché alla fine ciò che i lettori di Nana vogliono davvero è leggere il finale di una storia generazionale. Tutto è nelle mani dell’autrice, che si era detta interessata a completare il manga, ma bloccata da anni per problemi di salute. Arriveremo mai ad una fine?



























