Doris Day, the future’s not ours to see…

La celebre Doris Day, attrice e cantante nota con il soprannome di fidanzata d’America, ci ha lasciato il 13 maggio all’età di 97 anni. Nata con il nome di Doris Mary Anne Kappelhoff, cambiò il suo nome su suggerimento del direttore d’orchestra Barney Rapp, che lo riteneva più adeguato dal punto di vista commerciale, prendendo spunto dalla canzone Day by Day. La sua carriera artistica, iniziata nell’ambito della danza alla fine degli anni ’30, si è poi spostata verso il canto a seguito di un incidente. Il primo grande successo fu Sentimental Journey, uscito nel 1945, che divenne presto simbolico per i soldati impegnati nella Seconda guerra mondiale. Altro successo fu My Dreams Are Getting Better All the Time dello stesso anno. Entrambe le canzoni raggiunsero la prima posizione negli Stati Uniti nella Billboard Hot 100 per diverse settimane e Sentimental Journey vinse il Grammy Hall of Fame nel 1998.

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Quando il compositore Jule Styne e il musicista Sammy Cahn notarono il suo talento, decisero di presentare Doris Day al regista Michael Curtiz, che la fece esordire nel 1948 nella commedia musicale Amore sotto coperta. Grazie al contratto di sette anni firmato con la Warner Bros, Doris Day proseguì la carriera di attrice parallelamente a quella di cantante, recitando soprattutto in film diretti da Michael Curtiz (Musica per i tuoi sogni, Chimere, I’ll See You in My Dreams) e da David Butler (Tè per due, La ninna nanna di Broadway, Aprile a Parigi). Nel 1953 recitò nel film Non sparare, baciami! di David Butler, nel ruolo di Calamity Jane. Il brano Secret Love vinse il premio Oscar per la miglior canzone originale e il Grammy Hall of Fame e rimase per molte settimane in vetta nelle classifiche statunitensi. Nel 1955 Doris Day interpretò il ruolo della cantante Ruth Etting nel biopic Amami o lasciami diretto da Charles Vidor. Affiancata da James Cagney e Cameron Mitchell, l’attrice fornì una performance diversa dal solito, in netto contrasto con la freschezza e l’ingenuità dei suoi primi film. Il singolo I’ll Never Stop Loving You ebbe un grande successo e l’album della colonna sonora rimase per molte settimane in cima alle classifiche.

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Ma il più grande successo della sua carriera venne l’anno successivo con L’uomo che sapeva troppo di Alfred Hitchcock, thriller di spionaggio con James Stewart nel quale la vediamo esibirsi nel brano più celebre da lei cantato: Que sera, sera (Whatever will be, will be), brano iconico scritto da Ray Evans e Jay Livingston che vinse il premio Oscar per la miglior canzone originale nel 1956. La stessa Doris Day lo ripropose successivamente nel 1960 nel film Non mangiate le margherite di Charles Walter e nel 1966 in La mia spia di mezzanotte di Frank Tashlin. Que sera, sera è una canzone amatissima il cui successo rimase intatto negli anni fino ai giorni nostri. Venne utilizzata in molti altri film, serie tv, cartoni, spot pubblicitari e venne tradotta in diverse lingue. Venne, per esempio, usata nella sua versione ungherese da Béla Tarr in Almanacco d’autunno e nella versione giapponese da Isao Takahata in I miei vicini Yamada. La canzone raggiunse le prime posizioni nelle classifiche statunitensi e britanniche e risulta al 48esimo posto nella classifica AFI’s 100 Years… 100 Songs e ottenne il Grammy Hall of Fame.

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Nei film successivi, nonostante i relativi successi, Doris Day non riuscì mai ad eguagliare il trionfo di critica e di pubblico raggiunto con Hitchcock. Nel 1957 è protagonista del musical Il gioco del pigiama di George Abbott e Stanley Donen, dopodiché recita al fianco di Rock Hudson e Tony Randall in tre film: Il letto racconta…, Amore, ritorna! e Non mandarmi fuori. La troviamo poi al fianco prima di Jack Lemmon, poi di Cary Grant, rispettivamente in Attenti alle Vedove e Il visone sulla pelle. Nel 1968 si ritira dalla sua carriera cinematografica per dedicarsi a The Doris Day Show, programma televisivo che andrà in onda fino al 1975. Doris Day vinse decine di premi musicali e cinematografici tra cui spiccano tre Grammy Hall of Fame, il Grammy Award alla carriera nel 2008, sei Golden Globe e una candidatura al premio Oscar come migliore attrice protagonista per Il letto racconta…