"Due agenti molto speciali", di David Charhon

due agenti molto specialiSi rimane sempre piacevolmente colpiti dall’intelligenza produttiva manifestata in quest’ultimo decennio dal cinema francese. Una cinematografia evidentemente in salute, aperta a 360 gradi a ogni sperimentazione (innumerevoli i giovani autori esordienti e riconosciuti nei Festival di tutto il mondo) e nello stesso tempo capace di mantenere un’invidiabile corsia preferenziale con il vasto pubblico (star system ben definito e generi classici come saldo referente). Ecco, questo Due agenti molto speciali appartiene alla seconda categoria: sfruttando la popolarità acquisita nell’ultimo anno da Omar Sy (reduce dal successo planetario di Quasi Amici) e basandosi su una “ricetta” di produzione/scrittura/realizzazione legata a stilemi ampiamente riconosciuti dal grande pubblico. Ovvero il buddy movie americano che incontra il poliziesco francese in un ironico e piacevole omaggio.

Ousmane (Sy) è un poliziotto della sezione finanziaria di Borbigny che si imbatte per caso nel cadavere della moglie di un potente uomo d’affari. Il suo idolo è Eddy Murphy, la suoneria del suo cellulare è l’immortale incipit della colonna sonora di Beverly Hills Cop, nella sua videoteca ci sono 48 ore e Arma Letale: abbiamo già capito molto di lui. François (Laurent Lafitte) è un rampante detective della sezione omicidi di Parigi a cui viene assegnato lo spinoso e mediatico caso. Il suo idolo è Jean Paul Belmondo che troneggia in un poster in camera da letto, è costantemente distratto dalle belle donne e il suo abbigliamento richiama Joss il professionista: abbiamo già capito molto di lui. I due dovranno forzatamente lavorare insieme, formare una nuova coppia di agenti alle prese con pericolose bische clandestine, corruzioni nei sindacati, rocamboleschi inseguimenti e un assassino da scovare nei quartieri alti parigini seguendo indizi nelle violente e sporche banlieue. Tutto all’insegna del puro (e sacrosanto) intrattenimento.

Il film del giovane regista David Charhon, però, non si ferma al classico incontro tra opposti che attivi azione e risate, ma riesce anche a innestare un’interessante dose di eccentricità nella scrittura (l’action movie americano, rispettato alla lettera, ambientato in Francia?) e di consapevole sberleffo autoironico (il Polar francese venerato e cinefilo, qui preso bonariamente in giro) che diventa puntualmente la carta vincente al botteghino (il film ha incassato in patria più di quindici milioni di euro). Le nuove star, il genere, le narrazioni codificate: anche questo è sempre stato Cinema. Due agenti molto speciali dialoga con il pubblico in un modo onesto e consapevole, azzerando ogni altisonante ambizione che non sia il puro divertimento e da questo punto di vista centrando in pieno il suo obiettivo.
 

Titolo originale: De l'autre côté du périph

Regia: David Charhon

Interpreti: Omar Sy, Laurent Lafitte, Agnès Parmentier, André Marcon, Sabrina Ouazani, Lionel Anelanski, Youssef Hajdi, Maxime Motte

Origine: Francia, 2012

Distribuzione: Medusa

Durata: 96'