DVD – "Casablanca Casablanca", di Francesco Nuti

casablanca casablanca copertina dvdAnno: 1985
Durata: 109’
Distribuzione: 01 Distribution

Genere: sentimentale
Cast: Francesco Nuti, Giuliana De Sio, Daniel Olbrychsky, Novello Novelli, Marcello Lotti
Regia: Francesco Nuti
Formato DVD/Video: 1,33:1
Audio: italiano Dolby Digital 2.0 stereo
Sottotitoli:
Extra:
 
 
 
 
IL FILM
Inizia con un sequel la carriera da regista di Francesco Nuti. Casablanca Casablanca riprende, infatti, la storia di Io, Chiara e lo scuro, film di due anni precedente diretto da Maurizio Ponzi. Ne riprende i personaggi, Francesco (Francesco Nuti), detto “il toscano”, e Chiara (Giuliana De Sio), e sviluppa la loro storia d’amore iniziata, in seguito ad una serie di coincidenze, nel film precedente. Tra i due protagonisti questa volta viene tuttavia inserita l’insidiosa figura di un terzo incomodo, un ricchissimo impresario, sedicente “scopritore di talenti”, interpretato da Daniel Olbrychsky, che incrina il loro rapporto e seduce Chiara con l’allettante promessa di una sicura carriera e di una buona fama da sassofonista.
Meno biliardo, più sentimento. È solo qui la differenza tra il primo e il secondo capitolo della vicenda? Probabilmente no. Il personaggio interpretato da Nuti viene lavorato, limato nei suoi comportamenti, ed è messo in scena con un grado maggiore di disillusione e una dose casablanca casablancaminore di vitalità. “Il toscano” è qui un giocatore “in congedo” che ha rinunciato al grande amore della sua vita, quello per il biliardo, e ha deciso di seguire il richiamo di un altro grande amore: quello nei confronti di Chiara. “Ti posso giurà che ‘il biliardo era anche un po’ geloso”, confessa Francesco al “merlo” (Novello Novelli).
Se Nuti riesce ad assecondare il cambiamento del personaggio e a non far risentire eccessivamente la variazione di registro che caratterizza il suo film rispetto a quello di Ponzi, lo stesso non si può certo dire per Giuliana De Sio che, se aveva convinto nei panni della ragazza della porta accanto in Io, Chiara e lo scuro, a due anni di distanza appare già troppo uguale a sé stessa, intrappolata in una monotonia (intesa qui, letteralmente, come incapacità di variare il tono della sua recitazione) che da qui in poi caratterizzerà la gran parte delle sue interpretazioni.
Forse si potrebbe dire anche “meno biliardo, più musica”. Nuti, pur da appassionato giocatore qual è, rinuncia alle lunghe e spettacolari partite tra “il toscano” e “lo scuro” (Marcello Lotti) e, optando il più delle volte per un montaggio ellittico che mostra solo le fasi salienti del campionato mondiale di biliardo, delega al sassofono di Chiara quei momenti di performance pura che rallentano la narrazione e concedono allo spettatore un momento di riflessione.
Infine c’è, senza dubbio, meno biliardo e più cinema in questo film di Nuti. Casablanca non è solo, e non è tanto, il luogo in cui si svolge la finale dei campionati mondiali di biliardo ai quali Francesco ha deciso di partecipare in seguito all’abbandono da parte di Chiara, ma è anche, e soprattutto, un luogo mitico del cinema classico. Francesco si immergerà nell’atmosfera surreale del “Rick’s Cafè Americain” e, sulle note di “As time goes by”, in una dimensione al limite tra la realtà e l’illusione, tenterà di riconquistare il cuore dell’amata.
Il meta-cinema messo in scena da Nuti diventa la vera caratteristica di questo film che, nella seconda parte, si trasforma in qualcosa di più di un semplice film sul biliardo, o di una semplice storia d’amore. Cosa dobbiamo pensare quando, verso la fine del film, Francesco non riesce più a trovare il “Rick’s bar”? Dov’è finita quell’insegna luminosa che aveva attirato la sua attenzione in un vicolo buoio della città? Dov’è finito il caro vecchio Sam col suo pianoforte? Tutto, forse, è stato un’illusione; tutto, forse, è solo il frutto della forza del cinema e della sua capacità di creare miti imperituri, e il finale in aeroporto, davanti ad un aereo che Francesco sceglierà di non prendere, sembra confermarci che tutto, forse, deve andare come nel film di Michael Curtiz perchè Francesco, in fin dei conti, indossa una giacca bianca con la scritta “Hollywood, 1942” sulla targhetta.
casablanca casablancaE allora: credere o dubitare di quell’ultima scena che sembra ambientata più nell’Overlook Hotel di Shining che nel Rick’s Bar di Casablanca? A voi la scelta, più libera che mai…
 
 
IL DVD
La 01 Distribution distribuisce finalmente questo importante film in dvd e prende parte così, insieme alla Medusa Home Video e, soprattutto, alla Cecchi Gori Home Entertainment, ad una giusta operazione di rivalutazione (o di riesumazione) dell’opera di Francesco Nuti (solo negli ultimi due anni sono stati distribuiti quattro film, di cui due in Blu-Ray).
Il dvd presentato in questa sede non è certo di straordinaria qualità perché, se è vero che l’immagine risulta nitida e non presenta problemi particolari da segnalare, il suono forse lascia un po’ a desiderare in alcune scene a causa del suo  essere leggermente ovattato. Ancora una volta si deve (purtroppo) segnalare l’assenza di contenuti extra che potrebbero arricchire il dvd e soddisfare le curiosità dei cinefili più accaniti.