DVD – "La donna lupo" di Aurelio Grimaldi

Chi si cela dietro l'ammaliatrice che bionda e sempre nuda che usa gli uomini come l'autore presume che gli uomini usino le donne? Una giovincella borghese e annoiata? Una ricercatrice che fa del proprio corpo uno strumento d'analisi sociologica? La risposta è negli occhi di chi la guarda, la tocca, la prende senza possederla. Da Millenium Storm.

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Titolo originale: La donna lupo

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Anno: 1999

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Durata: 86


Distribuzione: Millennium Storm


Genere: Erotico


Cast: Loredana Cannata, Arturo Paglia, Pascal Persiano, Loredana Solfrizi.


Regia: Aurelio Grimaldi


Formato DVD/video: 1.85:1, 16/9 anamorfico


Audio: Dolby Digital 2.0


Extra: menu interattivi, accesso diretto alle scene.


 


IL FILM


Un passato da insegnante elementare, una mezza dozzina di romanzi di rilievo, un'improvvisa notorietà raggiunta con la trasposizione del suo "Mary per sempre", sceneggiature per Marco Risi (Ragazzi fuori), Damiano Damiani (Un uomo di rispetto), Tinto Brass (Fermo posta Tinto Brass) e altri, una decina di film dagli esiti alterni: il ragusano Aurelio Grimaldi sembra non riuscire a trovare la sua strada. In attesa che il suo film sul caso Moro, sospeso da anni per mancanza di finanziamenti, illumini il suo destino di cineasta, non resta che accontentarci dei lavori più o meno esplicitamente alimentari che ultimamente il nostro continua a sfornare: soltanto in quest'ottica è possibile sopportare un abisso di cialtroneria quale L'educazione sentimentale di Eugenie senza bollarne per sempre l'autore. Un po' meno sguaiato è La donna lupo, lontanamente ispirato a una novella di Giovanni Verga e girato da Grimaldi nel 1999 in linea con la sua concezione di cinema d'emancipazione civile e sessuale d'impronta pasolinesca. Chi si cela dietro l'ammaliatrice che bionda e sempre nuda che usa gli uomini come l'autore presume che gli uomini usino le donne? Una giovincella borghese e annoiata? Una ricercatrice che fa del proprio corpo uno strumento d'analisi sociologica? La risposta è negli occhi di chi la guarda, la tocca, la prende senza possederla. È il desiderio animale, inesausto, che turba parimenti il sonno di affermati professionisti, soldatini napoletani e studentelli universitari: dell'Uomo Contemporaneo e della Società da questi guidata. Non è lo scrivente a scomodare le maiuscole, ma le elevate ambizioni sociopoetiche manifestate da Grimaldi in ogni occasione; il problema è che, sollevando tali argomenti senza aver nulla di nuovo da dire, si finisce per scoprire subito le carte e percorrere all'infinito la risaputa via della nobilitazione del "materiale basso" (un bignamino di pornografia: dalla fellatio al cunnilingus al sesso dei trans) a suon di quartetti d'archi. I famigerati diciassette minuti di amplesso tra la Parietti e Manojlovic de Il macellaio erano almeno supportati dalle musiche di Georg Friedrich Haendel: senza nulla togliere a Maria Soldatini, non è la stessa cosa. Eppure, la regia riesce talvolta a sorprendere proprio quando evita di sopprimere un certo gusto barocco dell'immagine, di soffocarlo nella vana ricerca di un rigore formale che proprio non appartiene a Grimaldi. Ecco perché continuiamo a dargli fiducia, a chiedergli di rinunciare a ogni freno inibitore, di scatenare completamente la sua follia registica e di dimenticare il suo passato di romanziere.

IL DVD


Il poliedrico catalogo della Millennium Storm annovera alcuni tra i titoli più controversi nel panorama italiano contemporaneo; un film indiscutibilmente eccentrico come quello di Grimaldi non poteva mancare. Una copertina estremamente eloquente (in cui troneggia il sedere di Loredana Cannata) e nulla più: una confezione di essenzialità francescana. Tra i materiali extra, si segnalano nel retrocopertina degli imprecisati Menu Interattivi; nel DVD, però, l'unica opzione alla quale è possibile accedere è la Selezione delle scene. Si menziona invece, in una precedente edizione a cura di Elleu, uno speciale sulla bella protagonista. La grafica è alquanto spartana. L'audio Dolby Digital 2.0 lascia a desiderare; la qualità dell'immagine, un 16/9 anamorfico, è invece soddisfacente e valorizza il gioco di luci e di colori con cui Grimaldi racconta la sua Sicilia. A causa delle numerose scene di sesso esplicito, la visione del DVD è vietata ai minori di 18 anni. A lato del retrocopertina, un'interessante precisazione patriottica: "questo DVD è interamente realizzato in  Italia".


                       


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