DVD – "La terra trema", di Luchino Visconti

Titolo Originale: La terra trema – Episodio del mare
Regia: Luchino Visconti
Soggetto: Luchino Visconti
Sceneggiatura:
Luchino Visconti
Fotografia:
G. R. Aldo

Montaggio: Mario Serandrei
Produzione: Salvo D'Angelo, Universalia
Musiche: Luchino Visconti, Willi Ferrero
Interpreti:
pescatori ed abitanti di Aci Trezza

Durata: 154'
Origine: Italia, 1948
Distribuzione: Ripley's Home Video
Formato video: 1.33:1
Audio: italiano/siciliano Dolby Digital 1.0 mono
Sottotitoli: italiano, italiano per non udenti, inglese, francese
Extra: filmografia di Luchino Visconti; FilmGiornale SEDI n. 2370; galleria fotografica; Memorie di Aci Trezza: i ricordi di Pietro Ingrao, Francesco Rosi e Turi Vasile.

IL FILM

La terra trema è il secondo lungometraggio di Luchino Visconti dopo Ossessione. La determinazione di Visconti nella realizzazione del film è tale che quando per problemi economici le riprese sono interrotte, Visconti vende alcuni gioielli di famiglia. Per fortuna l'apporto fondamentale di Salvo D'Angelo "salva" il film che viene presentato nel '48 alla mostra del cinema di Venezia. Solo per curiosità ricordiamo che Salvo D'Angelo, vicino alla democrazia cristiana, era all'opposto dell'ideologia comunista dominante del film. Perché Visconti, attraverso il commento della voce off, sottolinea sempre il suo punto di vista, e appone un segno inequivocabile in una delle scene finali, laddove campeggia, verniciata su una parete, una delle fantomatiche frasi ad effetto "sul popolo" di Benito Mussolini, mentre i despoti di tutti i tempi, in questo caso i grossisti, si prendono gioco dello sfruttato di turno, il pescatore Ntoni. In effetti, a parte la bellezza inarrivabile di questo film, dovuta senz'altro al senso delle inquadrature e alla straordinaria eleganza delle posture, che non scade mai in estetismo, dopo tanti anni colpisce il lavoro del set, che durò quasi sette mesi. E la città set Aci Trezza, che fu completamente coinvolta dalle riprese di Visconti (al dvd è perfino allegato un libretto di sedici pagine con le proteste dei siciliani durante le riprese ad Aci Trezza). Il valore di una lettura di La terra trema consiste oggi nell'allargare il più possibile la visione cinematografica. Perché tale visione si presenta diffusa in mille direzioni: non dimentichiamoci in primis del romanzo di Verga I Malavoglia a cui è ispirato, gli attori non professionisti, il dialetto siciliano. E queste mille direzioni conducono alla sintesi misteriosa e stupenda di ogni gesto cinematografico che raggiunge l'obiettivo di un realismo purissimo. Insomma, La terra trema è soprattutto il capolavoro che conosciamo per la particolare situazione produttiva. Che fu unica ed irripetibile e ci è testimoniata in parte negli extra del dvd con le interviste a Francesco Rosi, Pietro Ingrao, Turi Vasile. Il metodo di lavoro così rigoroso di Visconti contava sull'apporto di Francesco Rosi e Franco Zeffirelli. Il primo ha disegnato tutte le scene, con i dettagli minimi delle inquadrature e dei movimenti degli attori e della macchina da presa. Il secondo ha lavorato per condurre gli attori verso una naturalezza impensabile, nonostante alcuni ciak siano stati ripetuti decine di volte. Ed alcune scene interrotte sono state rigirate dopo mesi. Per addentrarsi in La terra trema, oltre all'apporto fondamentale del dvd servono anche i materiali citati. Per questo ci sentiamo di consigliare la visione con la lettura di un paio di testi indispensabili per avvicinarsi al senso di un'opera unica: "La terra trema. Analisi di un capolavoro" a cura di Lino Micciché, volume edito in occasione del restauro della pellicola da parte del Centro Sperimentale di Cinematografia e dell'associazione Philip Morris. E poi La città set – La terra trema di Luchino Visconti. Reperti per un'archeologia del set a cura di Michele Mancini e Fiammetta Sciacca, per addentrarsi nella visione multiprospettica del film.Il DVD
Ottima la qualità audio e video, con un bianco e nero luminoso e perfettamente contrastato. Questa versione digitale deriva dal noto restauro del film (anche se la Ripley's non cita la fonte del riversamento) in versione integrale, per cui la qualità video è superiore a quella di qualunque altro supporto che abbiamo già visto nel passato. Il film non presenta, nella parte video, alcun segno di deterioramento della pellicola originale. Lo stesso dicasi per l'audio, di una limpidezza e precisione assoluta nonostante il canale mono. Gli extra, rispetto al materiale esistente sul film, sono essenziali e comunque illuminanti sul clima culturale dell'epoca (vedi intervista a Pietro Ingrao) e sul lavoro impressionante e faticoso della troupe, che contava su poche unità: si doveva girare "solo" un documentario sui pescatori siciliani. L'intervistato Francesco Rosi ricorda con precisione sia i momenti di lavoro, la serie di bozzetti disegnati che dovevano servire a memorizzare ogni azione del set, sia la relazione con Visconti, difficile a volte, ma sempre foriera di grandi insegnamenti. Discreta la galleria fotografica con venticinque scatti, tra foto di scena, dal set e altro.

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