DVD – "L'armata Brancaleone", di Mario Monicelli

l'armata brancaleone copertina dvdAnno: 1966
Durata: 115'
Distribuzione: 01 Distribution
Genere: Commedia
Cast: Vittorio Gassman, Catherine Spaak, Folco Lulli, Gian Maria Volonté, Enrico Maria Salerno, Maria Grazia Buccella, Barbara Steele
Regia: Mario Monicelli
Formato DVD/video: 1,85:1 Anamorfico
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0 Mono
Sottotitoli:
Extra:
 
 
 
IL FILM
Così ha scritto Gian Piero Brunetta a proposito del cinema di Mario Monicelli: «Non sono tanto i casi singoli a interessarlo, quanto le vicende collettive, le storie di gruppo, in cui la realtà minima consenta l’immediata percezione di una dimensione più ampia. Lo interessa, come si è visto nella Grande guerra, mettere a fuoco insieme personaggi e storia: il contesto per lui non è mai fondale, ma protagonista a tutti gli effetti». E ancora: «I protagonisti sono in genere perdenti, che non accettano di continuare ad essere esclusi dalla scena della storia». L’armata Brancaleone può essere un felice esempio – ma, in un percorso autoriale sempre coerente, potremmo citare moltissimi altri film – per confermare la sintesi di Brunetta.
l'armata brancaleoneCominciamo con le storie di gruppo. Il protagonista del film è certamente Brancaleone da Norcia, ma il suo ruolo, di comandante dell’armata e di protagonista, è spesso messo in discussione: a cominciare dal titolo del film, declinato al plurale anziché al singolare; nel ruolo di comandante Brancaleone è raramente ripreso in primo piano, deve anzi condividere il quadro con gli altri elementi della truppa; nel ruolo di protagonista, il bravissimo Vittorio Gassman ha dovuto duellare in particolare con altri due grandi colleghi, Gian Maria Volonté, esilarante nel ruolo di un “figlio di papà” con la r moscia tipica del nobile, e Enrico Maria Salerno, pazzo santone dalla voce a dir poco acuta.
La percezione di una dimensione più ampia avviene, da un punto di vista strettamente registico, con l’apertura del quadro, vale a dire con l’utilizzo di campi lunghi o lunghissimi (spesso davvero affascinanti: l’acquedotto romano dal quale il santone invoca la preghiera dell’alba, la lingua di pietre che unisce il castello alla costa). La scelta, oltre che esprimere un passaggio dal singolo al gruppo e dalla storia (le disavventure della truppa) alla Storia (il Medioevo, con la sua terribile violenza: si pensi all’incipit del film, con le uccisioni, gli stupri e, addirittura, i pulcini divorati vivi), conferisce alla scapigliata armata un che di epico. C’è epicità nel momento in cui Brancaleone allestisce la difesa contro l’assedio dei saraceni (e torna in mente la gloriosa conclusione della Grande guerra), c’è epicità nel finale in cui l’armata dei perdenti, salvata la vita, si rimette in marcia per “pugnare” nelle terre sante e lasciare, finalmente, una traccia nella Storia. E tra una risata e una sberla (ha scritto Giovanni Grazzini: «Un film zeppo di chiasso paesano e di sberle contro gli uomini, le cose, i miti della storia nazionale»), c’è spazio anche per la commozione, come ci è successo per l’ultimo saluto a Alacuc.
 
l'armata brancaleoneIL DVD
DVD appena sufficiente quello realizzato dalla 01 DIstribution. Niente da dire per quanto riguarda il reparto video: la definizione non sarà delle migliori, ma il restauro è stato realizzato con attenzione e cura. L’audio invece, per quanto ben conservato, soffre delle differenze di volumi nel parlato di uno o dell’altro personaggio e troppe volte lo spettatore è costretto ad utilizzare il telecomando. Un difetto non da poco se si considera l’importanza che i dialoghi, con le loro fantasiose espressioni tra il latino maccheronico e le inflessioni dialettali, hanno per questo film. Delusione per gli extra, completamente assenti: si sarebbe potuto fare sicuramente di più per un film talmente importante e noto.