DVD – L'imbattibile Daitarn 3

Un classico dell'animazione robotica, ancora attuale per la sua capacità di giocare con i cliché, i gusti del pubblico e le aspettative degli spettatori di ieri e di oggi. Di grande valore l'edizione DVD, curata in ogni dettaglio da Dynit

L'IMBATTIBILE DAITARN 3

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(Muteki Kojin Daitan 3)


REGIA GENERALE: Yoshiyuki Tomino


SOGGETTO: Hajime Yatate, Yoshiyuki Tomino

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CHARACTER DESIGN: Norio Shioyama, Hitokazu Koguni, Tomonori Kogawa


MECHA DESIGN: Kunio Okawara


PRODUZIONE: Sunrise


MUSICHE: Takeo Watanabe


DURATA: 100' a DVD (10 uscite)


ORIGINE: Giappone, 1978


DISTRIBUZIONE: Dynit


FORMATO VIDEO: 1.33:1 (4/3)


AUDIO: italiano Dolby Digital 5.1 (nuovo doppiaggio armi in italiano); italiano Dolby Surround 2.0 (nuovo doppiaggio armi in inglese); italiano Dolby Digital Dual Mono (doppiaggio storico); giapponese Dolby Surround 2.0


SOTTOTITOLI: italiano


EXTRA DVD1:


• Sigla di testa e coda senza crediti


• Sigla di testa e coda versione originale giapponese


• Trailer italiano


• Booklet


• Box cartonato per raccogliere i DVD (solo prima tiratura)


• D-Trailers


 

LA SERIE


Il successo che da tanti anni circonda una serie come Daitarn 3 non è spiegabile soltanto con l'effetto nostalgia che ultimamente avvolge soprattutto i cartoni animati con i "grandi robot": un trend che sicuramente è stato amplificato dalle uscite in DVD di alcuni titoli (Daltanious e Groizer X, cui dobbiamo affiancare quel Goldrake in perenne lista d'attesa), ma che ha radici ben più profonde. La serie in questione, creata da Yoshiyuki Tomino per la Sunrise è infatti un prodotto ibrido, che nasce quando il decennio andava terminando e la sperimentazione sul genere rendeva possibili variazioni originali: in questo senso Daitarn 3 non è soltanto l'alternativa "divertente" al tragico predecessore Zambot 3 (prossimamente in DVD per Dynit), ma soprattutto è un anime che muove da una precisa consapevolezza dei meccanismi di genere per sovvertire gli stessi e giocare con le aspettative dello spettatore. Basterà dare un'occhiata all'episodio 2, La sfida del Comandante Neros, nel quale il robot di Haran Banjo si prodiga in espressioni più o meno buffe, mentre le prospettive inventano un mondo abitato da titani che devastano la geografia terrestre e fanno capolino anche delle onomatopee in puro stile fumetto: nella sigla di coda peraltro Daitarn è ridotto a burattino nelle mani del piccolo Toppy, mentre il pilota di turno va già assumendo quell'aura di "idol" che porterà il genere negli anni Ottanta e Novanta verso ciò che oggi si chiama "fan-service", ovvero la strizzatina d'occhio ai gusti estetici del pubblico. Una deriva evidente anche nella sfacciata bellezza delle assistenti di Banjo, la procace Beauty e l'affascinante Reika. In questo senso Daitarn 3 è un'intelligente operazione di consapevolezza sui mutamenti in atto nel gusto corrente, che fa compiere al genere un ulteriore passo in avanti, senza peraltro contraddire i dettami codificati dai robot di Go Nagai (Mazinga, Jeeg): ogni puntata è infatti dedicata a uno scontro entusiasmante tra giganti meccanici, la cui ritualità è peraltro ribadita dal "colpo finale", già presente in Zambot 3 ma qui destinato ad assurgere a vero momento-cult: chi non ricorda infatti il celebre "Attacco Solare! Energia!"? Una serie tematicamente e visivamente ricchissima, capace di spaziare tra generi e toni, sulla quale ancora molto resta da dire. La riscoperta, dunque, era quantomai opportuna.


 

IL DVD


Edizione senza dubbio eccellente questa della Dynit, che segna uno standard cui molti concorrenti dovranno d'ora in poi adeguarsi. Uno sforzo peraltro ben ripagato, poiché la prima tiratura, quella con il box cartonato per raccogliere gli amaray, è andata esaurita in 24 ore (favorendo però un deprecabile sciacallaggio da parte degli utenti di aste on-line). Nulla sembra essere stato lasciato al caso: la qualità video è di altissimo livello, i ricordi delle vecchie vhs della Yamato o della Hobby & Work o dei master televisivi pieni di sporcizia e con tinte molto scure vengono subito riposti nel dimenticatoio da un quadro ben definito e luminoso. La parte del leone la fa però l'audio, che ripropone tutti i doppiaggi italiani con i quali Daitarn 3 è fino ad oggi circolato, e che tante divisioni avevano creato in passato fra gli appassionati della prima e dell'ultima ora. Il doppiaggio "storico", con l'indimenticata voce di Renzo Stacchi, nonostante il disfattismo denunciato in alcuni forum on-line, è in condizioni abbastanza buone per l'età, nonostante non possa minimamente reggere il confronto con le nuove piste audio. Più basso, invece, il livello di incisione della traccia originale giapponese. I sottotitoli presentano comunque una nuova traduzione, e propongono i nomi originali con le armi in inglese. Fortunatamente non manca anche la splendida e ritmata sigla italiana dei Micronauti, che si lascia tranquillamente preferire all'anonima controparte nipponica. Meno interessanti gli extra (speriamo che in una delle future uscite trovino posto anche le videosigle delle prime trasmissioni italiane), eccezion fatta per il bellissimo booklet, prima parte di una serie che accompagnerà ogni uscita e che si rivela ricco di dati tecnici, interviste e riassunti delle puntate. Davvero un ottimo lavoro.

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