DVD – "Quattro passi tra le nuvole", di Alessandro Blasetti

quattro passi tra le nuvoleAnno: 1942

Durata: 88’

Distribuzione: Ripley’s Home Video

Genere: drammatico

Cast: Gino Cervi, Adriana Benetti, Aldo Silvani, Giuditta Rissone, Giacinto Molteni, Lauro Gazzolo

Regia: Alessandro Blasetti

Formato DVD/Video: 1.37:1 (4/3)

Audio: italiano Dolby Digital mono

Sottotitoli: inglese, italiano per non udenti

Extra: trailer originale; Blasetti parla dei suoi film; il cinema secondo Blasetti; brochure originale

 

 

 

IL FILM

quattro passi tra le nuvoleL’Italia dimessa, reale, ritratta nella sua grigia quotidianità. Con un’amarezza e una lucidità straordinarie per l’epoca, Quattro passi tra le nuvole si spoglia dei toni trionfalistici e celebrativi del cinema fascista e restituisce complessità alla rappresentazione della società italiana, andando oltre quell’immagine di un paese senza problemi e senza contraddizioni tratteggiata dal cinema acritico e conformista dei telefoni bianchi. Alessandro Blasetti si appropria del soggetto di Cesare Zavattini e Piero Tellini per raccontare con un’intima partecipazione e con un brio disincantato e travolgente un’umanità insoddisfatta, imprigionata nello squallore. Gino Cervi veste gli abiti dimessi di Paolo Bianchi, un commesso viaggiatore soffocato da un matrimonio infelice, frustrato dall’alienante routine lavorativa, schiacciato dagli spazi ristretti e caotici dell’universo cittadino. In uno dei suoi viaggi di lavoro Paolo incontra Maria (Adriana Bellini), una giovane abbandonata dall’uomo che l’aveva sedotta, e decide di accompagnarla dai suoi genitori in campagna e di interpretare per un giorno il ruolo del marito e del padre del bambino che lei aspetta, per farla in tal modo accettare dalla sua famiglia. Con una leggerezza divertita e allo stesso tempo grave, Blasetti lascia scivolare Gino Cervi dalla dimensione frustrante della quotidianità, descritta nelle immagini oppressive e desolanti della città e nella bellissima scena del treno – spazio sovraffollato e popolato da una galleria di volti chiusi nella loro indifferenza, attraversato da personaggi egoisti e senza scrupoli – a quella rassicurante e solidale, sostenuta dalla solidità dei suoi principi morali, piena di umanità, di comprensione e di calore rappresentata dal mondo rurale. Il viaggio di Paolo Bianchi non è un percorso salvifico, non è un cammino liberatorio, ma solamente una sospensione onirica, una fuga momentanea, un movimento circolare che non conduce in nessun luogo e che alla fine torna al punto di partenza, disegnando con cupa rassegnazione l’assenza di ogni possibile via d’uscita. L’idillio rurale rimane dunque un’apertura senza sbocchi, un’aspirazione frustrata, diventa l’immagine di un desiderio impossibile, quello di raggiungere una serenità negata. E Blasetti immerge la campagna in una dimensione che stride con la concretezza spoglia ed il realismo dell’inizio e della fine di Quattro passi tra le nuvole; quello rurale, seppur profondamente umano, rimane un universo volutamente inverosimile, favolistico e fittizio, abitato da personaggi fortemente caratterizzati e dove lo stesso Paolo Bianchi esiste solo come altro da sé, interpretando il ruolo del marito di Maria.

 

 

zavattini e blasettiIL DVD

Quattro passi tra le nuvole esce in un’ottima edizione, curata con la consueta scrupolosa attenzione da Ripley’s Home Video. Il video è restaurato in modo impeccabile, l’immagine è sempre nitida e perfettamente definita. Il bianco e nero di Vaclav Vich vive, nonostante gli anni, in tutta la sua bellezza. Ottimo anche l’audio, disponibile nell’unica traccia in italiano mono. I sottotitoli, opzionabili, sono in italiano per non udenti e in inglese. I contenuti speciali, oltre al trailer del film, sono composti da una nutritissima e insolita galleria fotografica divisa in tre sezioni: attori e caratteristi, foto di scena, campagna pubblicitaria. Sempre dagli extra è possibile accedere a due interviste audio, Blasetti parla dei suoi film e Il cinema secondo Blasetti: l’autore. Nella prima intervista, realizzata nel 1974, il regista analizza con grande umiltà la fortuna critica di Quattro passi tra le nuvole, descrive il film e lo stile adottato, parla di Gino Cervi. Il cinema secondo Blasetti: l’autore, del 1978, è una divertente e accesa conversazione tra Alessandro Blasetti e Cesare Zavattini, che riflettono, passando da Fellini a Chaplin, sull’autorialità del regista.

 

ACQUISTA IL DVD